La professoressa Isabella Milani è online

La professoressa Isabella Milani è online
"ISABELLA MILANI" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy dei miei alunni, dei loro genitori e dei miei colleghi. In questo modo ciò che descrivo nel blog e nel libro non può essere ricondotto a nessuno.

visite al blog di Isabella Milani dal 1 giugno 2010. Grazie a chi si ferma a leggere!

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professoressamilani@alice.it

ed esponi il tuo problema. Scrivi tranquillamente, e metti sempre un nome perché il tuo nome vero non comparirà assolutamente. Comparirà un nome fittizio e, se occorre, modificherò tutti i dati che possono renderti riconoscibile. Per questo motivo, mandandomi una lettera, accetti che io la pubblichi. Se i particolari cambiano, la sostanza no e quello che ti sembra che si verifichi solo a te capita a molti e perciò mi sembra giusto condividere sul blog la risposta. IMPORTANTE: se scrivi un commento sul BLOG, NON FIRMARE CON IL TUO NOME E COGNOME VERI se non vuoi essere riconosciuto, perché io non posso modificare i commenti.

Non mi scrivere sulla chat di Facebook, perché non posso rispondere da lì.

Ricevo molte mail e perciò capirai che purtroppo non posso più assicurare a tutti una risposta. Comunque, cerco di rispondere a tutti, e se vedi che non lo faccio, dopo un po' scrivimi di nuovo, perché può capitare che mi sfugga qualche messaggio.

Proprio perché ricevo molte lettere, ti prego, prima di chiedermi un parere, di leggere i post arretrati (ce ne sono moltissimi sulla scuola), usando la stringa di ricerca; capisco che è più lungo, ma devi capire anche che se ho già spiegato più volte un concetto mi sembra inutile farlo di nuovo, per fare risparmiare tempo a te :-)).

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La professoressa Milani, toscana, è un’insegnante, una scrittrice e una blogger. Ha un’esperienza di insegnamento alle medie inferiori e superiori più che trentennale. Oggi si dedica a studiare, a scrivere e a dare consigli a insegnanti e genitori. "Isabella Milani" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy degli alunni, dei loro genitori e dei colleghi. È l'autrice di "L'ARTE DI INSEGNARE. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi", e di "Maleducati o educati male. Consigli pratici di un'insegnante per una nuova intesa fra scuola e famiglia", entrambi per Vallardi.

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giovedì 12 aprile 2012

Il galateo dell’insegnante supplente. 299°

Marzia mi scrive, tra l’altro:
“Cara Professoressa Milani, sono una supplente molto giovane. Mi sono laureata da poco e sono già stata chiamata per delle supplenze. Insegnare è molto più difficile di quello che pensavo…..E poi sono sempre in imbarazzo perché gli insegnanti sanno che cosa fare, mentre io sono sempre impacciata perché non so come comportarmi, se devo dare del “tu” o del “lei”, se devo compilare il registro, ecc….nessuno ci ha mai insegnato queste cose!”
Cara Marzia, imparerai con l’esperienza il galateo dell’insegnante. In generale, lasciati guidare da un concetto molto semplice: sei una supplente, entri in una scuola soltanto per poco, ti trovi in una realtà complessa, fatta di rapporti positivi e negativi fra colleghi, e fra colleghi e dirigente. Entraci in punta di piedi, guardati intorno. Sai imparando. Considera la supplenza come un tirocinio, come una gavetta molto importante. Ogni scuola è diversa, anche se sembrano tutte simili. Osserva e rifletti.
Può darsi che tu entri in una scuola dove gli insegnanti sono in conflitto con il dirigente: vai con i piedi di piombo. Se ti accorgi che non tira una buona aria (magari è il frutto di anni di angherie) non schierarti dalla parte del dirigente perché ti sembra più potente o perché sembra un agnello (mentre è un lupo). Aspetta. Prendi tempo. Cerca di capire il perché dei vari comportamenti. Se per esempio il dirigente in Collegio docenti chiede chi vuole assumere un certo incarico e ti accorgi che tutti rifiutano, chiediti perché. Accettandolo tu, fai il gioco del dirigente e ti metti in cattiva luce con i colleghi. Può darsi che il dirigente sia nel giusto e gli insegnanti abbiano torto. Ma è davvero molto difficile che tutti siano degli scansafatiche.
Può darsi che ci siano dei conflitti fra docenti (probabilmente li avrai anche tu, prima o poi): evita di entrarci. Non lasciarti coinvolgere dalle beghe di corridoio.
Se c’è qualcosa che non capisci, chiedi aiuto a una collega che ti sembra disponibile: la riconosci perché è quella che ti saluta, che ti rivolge la parola, che non ti dà la sensazione di essere invisibile, anche se sei una supplente.
Se sei stata chiamata per una supplenza breve, o brevissima, ci sono alcuni comportamenti (nei confronti dell’insegnante che supplisci) che devi evitare e altri che sono consigliabili. Te ne indico alcuni in ordine sparso:
  1. Cerca di sostituire la collega (solo per comodità uso il femminile) facendo lezione e non “lasciando fare i compiti”: sei pagata per lavorare, non per fare semplice assistenza.
  2. Informati prima di entrare (chiedi al collega al quale dai il cambio) se ci sono ragazzi difficili o alunni disabili e, se ci sono, chiedi qualche consiglio.
  3. Informati prima di entrare (chiedi al collega al quale dai il cambio), se ci sono regolamenti particolari riguardo a cellulari o altro. Applicali.
  4. Non scrivere mai note sul registro: con i ragazzi non servono a niente, specialmente se le mette una supplente. Ma serve a far capire a ragazzi, colleghi e dirigente che non sei capace di stare in una classe due giorni senza mettere delle note. Sì, lo so che si comportano male, ma trova delle strategie che non siano la nota sul registro.
  5. Fai, come lezione, qualcosa che serva alla collega: esercizi, dettati, lettura di testi, correzione degli esercizi che erano stati assegnati. Saranno apprezzate le attività che di solito non abbiamo tempo di fare.
  6. Non metterti a spiegare qualcosa di nuovo, né spiegare di nuovo un argomento non capito, a meno che l’insegnante in qualche modo non ti abbia fatto questa richiesta: potresti spiegarlo in modo diverso, spiegare un argomento che l’insegnante voleva spiegare in un altro momento, o addirittura spiegarlo in un modo considerato sbagliato dall’insegnante (può capitare, anche se sei brava).
  7. Preparati delle attività da fare durante le supplenze brevi, che riguardino la materia, ma che sia qualcosa che l’insegnante non farà: un gioco/esercizio; una lettura sulla quale riflettere, ecc.
  8. Non far fare tipi di esercizi che l’insegnante non assegna mai: potrebbe avere un motivo didattico per non farli fare.
  9. Se interroghi, fatti spiegare come interroga l’insegnante e cerca di fare allo stesso modo. Non devi interrogare come interrogheresti tu, chiedendo che ti diano spiegazioni che non sono abituati a dare. Nessuno dubita del fatto che il tuo modo di interrogare sia ottimo, ma è il tuo, e proporlo agli alunni di altri insegnanti può confonderli. Non esiste un solo modo di interrogare; ne esistono molti.
  10. Se interroghi, scrivi i voti su un foglio che lascerai nel registro all’insegnante, senza dirli agli alunni e senza scriverli sul registro. Se per esempio l’insegnante dà 6 ad un alunno e tu gli dai 9, perché ti sembra che sia ben preparato, lascia all’insegnante la possibilità di capire i motivi di questa differenza di valutazione. E rifletti sul fatto che forse, essendo alle prime armi, non hai ancora imparato a valutare. Non c’è nulla di male: ci vogliono anni.
  11. Mai, e per nessun motivo, devi criticare di fronte agli alunni l’insegnante che sostituisci: l’insegnante è assente ed è molto scorretto. Quindi non chiedere ai ragazzi che cosa hanno fatto, e se l'insegnante non ha spiegato qualcosa che tu avresti spiegato, non esclamare "Come? Non avete fatto questo?!! Ma si deve fare!". Pensa che se non la collega non ha svolto un argomento forse ne ha svolti molti altri, oppure lo svolgerà più avanti. Se ti sembra che faccia lezione in un modo diverso dal tuo, non partire dal presupposto che sia sbagliato il suo. Semmai, parti dal presupposto che, se l’insegnante ha molta più esperienza, può darsi, certo, che sia un’incapace, ma è molto più probabile che sia più esperta di te. Criticarla con gli altri colleghi ti farà apparire scorretta; criticarla davanti agli alunni ti farà apparire presuntuosa, ed essere scorretta.
  12. Compila il registro personale dell’insegnante, segnando le assenze e gli argomenti delle lezioni.
  13. Se gli alunni si comportano male, non telefonare a casa all'insegnante che sostituisci: se è malata non può fare nulla per te. Non la disturbare. 
  14. Lasciale nel registro qualche riga di appunto su quello che hai fatto. Sii umile, dato che hai appena iniziato: se c’è qualcosa che non hai capito della didattica dell’insegnante, chiedile spiegazioni.
Per ora mi vengono in mente questi consigli. Vedrai che qualcun altro ne aggiungerà altri.
Spero di esserti stata d’aiuto. Fammi sapere.

Il galateo dell'insegnante di ruolo

51 commenti:

  1. grazie per tutti i consigli, peccato non averti conosciuto molto tempo fa quando una tutor come te mi avrebbe dato quella spinta per iniziare ad insegnare.
    Maria grazia

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    1. E invece che cosa hai fatto? :-)

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    2. ho fatto la moglie, la mamma per molto tempo poi mi sono resa conto di aver sbagliato a non insegnare a scuola subito dopo la laurea, sto cercando di recuperare spero non sia troppo tardi. Ciao

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    3. Con i tempi che corrono, Maria Grazia, devi informarti bene!

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    4. Non so se ho capito bene: credo che tu abbia deciso di metterti in graduatoria per le supplenze dopo "molto tempo"? Se è così, ti dico che devi informarti bene delle possibilità che ci sono, perché ci sono molti aspiranti insegnanti senza lavoro. Ho capito male, Maria Grazia?

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    5. si lo so, mi sono trasferita al nord dove per fortuna la mia Cdc è esaurita. Grazie

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  2. Davvero carino questo "galateo". Un altro coniglio dal cappello, Isabella. ;-)
    Grazie, molto utile.

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  3. Grazie a te, Valerie. Questo era il galateo dei supplenti. E ora credo che dovrei scrivere quello degli insegnanti di ruolo :-)

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    1. Allora: come fa un insegnante a entrare in un blog, e scrivere una sola riga, dicendo che non è d'accordo su due dei punti, senza mettere né un un minimo di formula di cortesia in apertura, né un minimo di formula di cortesia in chiusura, magari con un saluto, e soprattutto, senza dare la benché minima giustificazione del suo non essere d'accordo? E oltretutto in modo anonimo?

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  5. ciao Isabella, sono una neo professoressa che ha appena iniziato con una supplenza annuale e i cui alunni di seconda media ignorano. Ho optato per mettere note sul diario dei ragazzi e vorrei dei consigli su come stilarne una. Porresti anche consigliarmi altri metodi per mettere ordine in aula? grazie

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    1. Cara neo professoressa che non ha messo il nome, c'è un intero blog di consigli e un intero libro di consigli. Ma non troverai come scrivere una nota, perché le note non sono un buon mezzo per tenere la disciplina.
      Leggi tutto e poi ne riparliamo . Va bene?
      (metti il nome, la prossima volta!)

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  6. Buongiorno Professoressa. Trovo molto utili i suoi consigli però, trovo poco chiara la parte relativa all'utilizzo delle ore di supplenza. In una materia come Scienze, non si possono fare dettati, esercizi, letture in classe. L'unica cosa che si può fare è spiegare nuovi argomenti o ripassare quelli già fatti, però entrambe queste opzioni sono state da lei sconsigliate. Una ragazza che si trova a fare per la prima volta una supplenza a distanza di anni dalla laurea, cosa può fare di utile per non sprecare l'opportunità datale? Grazie

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  7. Cara Manuela, ma in ogni materia c'è qualcosa di straordinariamente interessante che si possa fare! In Scienze, poi! Preparati un bagaglio di esperimenti che si possano fare in un'ora! Prepara lezioni su aspetti delle scienze tipo "incredibile ma vero".
    Prendi un libro dei tantissimi libri di esperimenti scientifici che esistono in commercio. Cerca un libro che ti dia spunti per colpire la loro fantasia e il loro interesse.
    Sono stata più chiara, adesso? :-)
    Fammi sapere!

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  8. Buon dì professoressa desideravo sapere un suo parere relativo al fatto di "limitarsi nella valutazione" dell'alunno/a in caso di un'interrogazione o di una verifica in classe. Dunque,secondo lei è giusto dare a un alunno/a otto anche se merita dieci?
    ( e ,dunque, fermarsi a otto )


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    1. Caro Anonimo, potresti mettere una firma e spostare questo commento sotto un post in cui si parla di voti?
      A presto!

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  9. Gentile professoressa, dice di non mettere note. E come agire nel caso di palesi mancanze di rispetto degli alunni nei miei confronti, ripetute e indice di grande maleducazione (prima superiore)? Lasciamo passare tutto? Grazie, un saluto. Paola

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    1. No, non dobbiamo lasciamo passare nulla. Quello che dico è che gli insegnanti devono assolutamente imparare a gestire la classe e ad evitare di essere oggetto di offese, di mancanza di rispetto o di derisione. La nota sul registro è l'ultima spiaggia. Ma se un insegnante mette molte note alla fine lascia la testimonianza del fatto che non ha trovato nessun modo per gestire gli alunni. Puoi mettere tutte le note che vuoi, ma quando lo fai, devi sapere che cosa si capisce da quelle note. A te la scelta, Paola.

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  10. Salve,
    ho accettato una supplenza di 4 giorni per italiano in una scuola media.
    Inizierò lunedì. La mia precedente esperienza,sempre alle medie,è stata pessima. Mi stavo chiedendo se qualcuno potrebbe consigliarmi un argomento,anche al di fuori del programma,per attirare la loro attenzione...la volta scorsa nemmeno con un fil ci sono riuscita...e ho portato a casa più offese in pochi giorni di supplenza che nella mia intera vita.
    Sono molto avvilita...

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    1. Cara Laura, questo blog non è il luogo adatto per una domanda come quella che fai, nel senso che non è un forum. Puoi porre la domanda su orizzontescuola. Io posso suggerirti di leggere il blog, dove puoi trovare vari spunti (per esempio nei post sulle lezioni coinvolgenti) e il libro, che ti aiuterà a capire come è accaduto che ti abbiano offeso.
      Ciao!

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    2. Buonasera,
      complimenti, blog molto interessante.
      Tra due giorni inizierò, forse, la mia prima supplenza di educazione artistica della durata di un mese - seguirò 5 classi, 2 terze, 1 seconda e 2 prime. Ho l'impressione che i tempi tra una chiamata per una supplenza e l'inizio della medesima siano veramente molto molto stretti e non permettano di assimilare la notizia e organizzarsi di conseguenza. Vorrei sapere se secondo lei è azzardato portare i ragazzi in visita presso alcuni Musei della città. Come mi consiglia di procedere? Grazie mille

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    3. A parte il fatto che non hai scritto come ti chiami (e lo devi scrivere perché non mi piace scrivere "Caro Anonimo"), non ho capito "non permettano di assimilare la notizia e organizzarsi di conseguenza ". Me lo scrivi?

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    4. Mi chiamo Rachele. Piacere. Facevo una considerazione sul fatto che, una persona alla sua prima supplenza si trovi, da un giorno all'altro a dover gestire una classe, o nel mio caso 5, senza avere il tempo necessario per prepararsi al "Primo giorno" nel mio caso a 5 "Primi giorni".

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    5. Hai ragione, Rachele! Non dovrebbe proprio accadere...
      In bocca al lupo!

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    6. Ho comprato il suo libro e ho iniziato a leggerlo. Pensa che le stesse regole ferree siano valide anche per le lezioni di educazione artistica nelle quali, nel mio immaginario, c'è più libertà per i ragazzi/bambini rispetto ad una lezione frontale di matematica? Grazie, a presto. (Crepi il lupo!)

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    7. Cara Rachele, credo di sì. Chiacchierare, parlare a voce alta, girare per la classe o altri comportamenti simili non possono essere accettati perché "sono artisti". Conosco molti artisti e nessuno lavora nella confusione.

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  11. Grazie mille per i tanti consigli!!!! Ho appena iniziato e mi sembra di essere un disastro in tutto!!
    ciao!

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  12. Mi chiamo valentina, ho appena fatto la mia prima supplenza di un Giorno! Non è andata malissimo...ora cercavo dei consigli per impratichirmi e Interessarti!
    Trovo i tuoi consigli ILLUMINANTI! Grazie

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    1. E' emozionante la prima supplenza, vero? :-)
      Hai letto i consigli del blog o quelli del libro?

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  13. ciao sono una ragazza delle medie e oggi la supplente ha messo 15 note secondo lei è giusto .grazie tanti saluti

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    1. No, Salma, ma credo che vi siate comportati molto male, non credi? E questo è giusto? E' importante, prima di criticare gli altri, chiedersi se noi per primi abbiamo sbagliato!
      Immagino che tu sia una delle quindici note, no? :-)
      Comportati bene, mi raccomando! Ciao!

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  14. Salve sono Alessandra, innanzi tutto complimenti per il blog originale, un ottimo Vademecum. I punti su cui mi sono soffermata sono il sette e l' otto in quanto risuonano un poco contrastanti: inizialmente si consiglia di proporre attività che l'insegnante non farà (per mancanza di tempo o se perchè non rientrano nella sua metodologia d'insegnamento?), ma poi si consiglia di mantenere il suo modello d'insegnamento (cosa difficile non conoscendo chi si va a sostituire), Partendo dal presupposto che, come lei stessa scrive non esiste un unico modello d'insegnamento, non sarebbe meglio spiegare ai ragazzi che le cose si possono apprendere in modi diversi? Dare la possibilità di sperimentare un modello d'insegnamento diverso non potrebbe essere visto come un ottimo spunto per indirizzare i ragazzi all'utilizzo del pensiero divergente? La cosa importante non è aiutarli a fissare le nozioni che la loro prof. ha lasciato? La materia che mi riguarda è educazione artistica, materia bellissima, che offre molteplici metodologie d'insegnamento ... per un supplente essere una copia del professore di ruolo è quasi impossibile. E' difficile la questione! è un tema delicato, con mille sfumature da tener in considerazione! cosa pensa di queste riflessioni? La saluto ... e ancora complimenti ...

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  15. Cara Alessandra, immagino che capirai quanto è difficile sintetizzare molti concetti in poche righe. Ti spiego meglio:
    Tu dici che ho proposto “attività che l'insegnante non farà (per mancanza di tempo o perché non rientrano nella sua metodologia d'insegnamento?)”. Però, Alessandra, io ho fatto qualche esempio: un gioco/esercizio; una lettura sulla quale riflettere. Dunque attività che si solito non si fanno perché non si ha tempo o non rientrano nella metodologia di insegnamento, poco importa. Nel tuo caso, per esempio, insegnare a disegnare Homer Simpson, o fare un collage con ritagli di giornale, per esempio. Oppure puoi fare delle riflessioni sulle immagini del libro, o raccontare com’è la casa di Rembrandt o quella di Renoir, e fare vedere le immagini sulla LIM, se è disponibile.
    Tu insegni educazione artistica e non so quali possano essere i tipi di esercizio che un insegnante possa giudicare da evitare. Per esempio io sono contraria agli esercizi che fanno trovare l’errore di ortografia in un testo pieno di errori. Credo che rafforzino gli errori. Non sono d’accordo sule domandine che si insegnano per i complementi, per fare un altro esempio.
    Non ho detto di mantenere il suo metodi di insegnamento (come potresti riuscirci, senza conoscerlo?) ma “Se interroghi, fatti spiegare come interroga l’insegnante e cerca di fare allo stesso modo. Non devi interrogare come interrogheresti tu, chiedendo che ti diano spiegazioni che non sono abituati a dare.” Quando fai una supplenza in una classe, basta chiedere ai ragazzi, guardare il registro di classe o i loro quaderni per rendersi conto del tipo di insegnamento e del tipo di esercizi.
    In sostanza, se supplisci un insegnante devi evitare che quello che dici confonda gli alunni o sia in contrasto con quello che ha intenzione di fare l’insegnante. Per esempio: se io chiedo ai miei alunni di studiare le pagine del manuale prima della mia spiegazione, desidero che il supplente non vada avanti. È meglio che il supplente non spieghi un argomento nuovo, ma che ripassi quelli già affrontati.
    Quanto all’utilità di sperimentare diversi metodi di insegnamento, credo che debba essere qualcosa che emerge in tempi lunghi, soprattutto alle medie, e lo vedono nel diverso modo di insegnare dei loro insegnanti. Puoi farlo se si tratta di supplenze lunghe.
    Spero di essere stata più chiara, Alessandra. Grazie delle tue osservazioni
    E grazie dei complimenti :-)

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  16. Grazie Isabella, sono sempre Alessandra, sei stata gentilissima nel rispondere. Domani inizio una supplenza di tre settimane, non sono poche! la prima cosa che farò in segreteria sarà quella di chiedere se il docente ha lasciato direttive particolari sul programma, lo svolgimento delle lezioni, osservazioni importanti su come condurre la classe o se ci sono studenti da segnalare. In classe naturalmente saranno i ragazzi ad indicarmi il percorso affrontato, solo allora avrò la possibilità di visionare il testo adottato (che già ti fa capire molto) infine nn mi resterà che scegliere il medoto per approfondire e colorare quello che hanno svolto. Scriverlo sembra un gioco da ragazzi, ma la responsabilità è grande e le paure tante! Un ultima domanda ... fino a quando il supplente non si deve prendere la briga di spiegare qualcosa di nuovo? Quanto i ragazzi si possono fermare con il programma scolastico? Grazie ancora per la precedente super risposta ... un saluto alla Toscana .. ci sono rimasta quattro anni (per gli studi accademici) terra Magica. Ciao Isabella

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    1. Mi sembra perfetto, Alessandra. Direi che puoi chiedere di telefonare all'insegnante che sostituisci e chiedere direttamente a lei. Di solito si fa così. Oppure, puoi scriverle una mail. Vedrai che andrà tutto bene. Stai attenta appena entri. Hai letto il libro o il blog? Non dare confidenza e cerca di individuare subito i casinisti.
      Fammi sapere!

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  17. Ciao Isabella, la situazione non è proprio rosea
    la direttrice scolastica in mattinata m ha sottolineato che per quanto riguarda i ragazzi a parte qualche caso particolare (segnalato immediatamente)
    il problema è come la docente ha portato avanti il programma, causa continue assenze, e permessi, . Alla scuola ho avuto modo di parlare al telefono con la docente, che per la giornata m'ha chiesto di portare avanti il lavoro che aveva iniziato precedentemente con i ragazzi. Io l'ho fatto, ma con difficoltà e molte perplessità, in quanto ho trovato ragazzi che eseguivano un lavoro pittorico senza sapere il perchè ... inoltre dai miei nuovi colleghi mi è stato chiesto di correggere la parte pittorica di un test interdisciplinare che la profess non ha mai corretto ... il dramma è stato, oltre al fatto che risulta difficile valutare un lavoro senza conoscere quali erano le basi con i ragazzi lo hanno affrontato scoprire dai ragazzi stessi che non hanno avuto nessuna base, nessuna linea guida su come svolgerlo. Dovevano progettare la grafica di una locandina e lo hanno fatto.Sono al quanto spaventata ... Domani incontrerò la prof .... spero di capire qual'è il percorso che si era prefissata d affrontare con i ragazzi, e spero di capire come aiutarla nel portarlo avanti nel miglior dei modi .... Grazie infinite per l attenzione sei carinissima

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  18. Professa buonasera...volevo chiederle se per lei e normale che una supplente metta una nota sul registro in classe ad un bimbo di 6 anni al nono giorno di scuola?

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    1. Cara Maria Teresa, mi sembra che una maestra - supplente o di ruolo - non dovrebbe usare le note sul registro, soprattutto sul registro. E neppure i votacci. Ma dovresti lasciar perdere la nota e andare a parlare con la supplente per chiederle perché ha messo la nota. Quando te l'ha spiegato, chiedile se pensa che il bambino capisca che cos'è una nota. Ma non farlo in modo aggressivo. Chiediglielo davvero. Magari è alle prime armi e non si è ancora resa conto del fatto che la nota non serve a nulla. Anzi.
      Fammi sapere, Maria Teresa. E non ti agitare.

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  19. buon pomeriggio Professoressa....vorrei rappresentarle un episodio accorso a mia figlia durante la lezione di inglese. Premetto che frequenta il secondo anno presso un istituto industriale ed è, a detta del corpo docente, una ragazzina dal rendimento medio-alto. Succede che l'insegnante di inglese, poco avvezza all'utilizzo di un tablet, con funzioni di registro di classe, chieda spesso a mia figlia di assisterla mentre tenta di adoperarlo, per evitare di commettere degli errori nell'inserimento dei dati. Inoltre ha più volte costretto la ragazza ad inserire nel registro elettronico, anche le note sollevate alle compagne di classe, probabilmente per dei comportamenti scorretti. La ragazza ha sempre cercato di mediare per trovare un compromesso alla nota. Ultimamente la sua azione di costrizione è stata più incisiva: al rifiuto di mia figlia di inserire la nota ad una sua compagna di classe, motivando la decisione come un'azione non di sua competenza e soprattutto rappresentando che tale gesto poteva suscitare nella destinataria del provvedimento dell'astio nei suoi confronti, la prof ha reagito urlando e sbattendo pugni sulla cattedra e sul tablet, suscitando timore all'intera classe, e soprattutto a mia figlia, la quale è stata colta da panico seguito da un pianto liberatorio. Cosa mi consiglia di fare? Grazie

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    1. Gentile Massimo, dato il fatto che ha posto questa domanda sotto il post sul GALATEO DELL'INSEGNANTE SUPPLENTE, immagino che si tratti di una supplente. Mi domando come sia possibile che una insegnante giovane non sia in grado di compilare un registro elettronico. Ma anche se si trattasse di un'insegnante anziana, è nostro dovere aggiornarci. Detto questo, vorrei fare alcune osservazioni: non è compito degli alunni quello di aiutare un insegnante nella compilazione del registro di classe. Lo deve fare lui, che è un pubblico ufficiale. E non è assolutamente compito di sua figlia " mediare per trovare un compromesso alla nota". Già il fatto che un'alunna si metta a mediare (e si permetta di mediare) fa capire che l'insegnante deve fare da sola. Inoltre, trattandosi di un registro ufficiale che documenta le assenze (che oltre un certo numero possono determinare anche la non ammissione alla classe successiva) l'insegnante non può correre il rischio che il registro venga manomesso. Infine, che l'insegnante si lasci andare a una sceneggiata con urla e pugni sulla cattedra e sul tablet è davvero triste.
      Personalmente, scriverei una lettera al dirigente raccontando l'episodio come lo ha raccontato a me e chiedendo che intervenga perché si evitino situazioni come quella descritta. Aggiungerei anche che spera che vigili affinché questo episodio non abbia conseguenze sui rapporti fra l'insegnante e sua figlia.
      Poi direi a sua figlia di studiare in modo da non essere colta impreparata da quell'insegnante, e le spiegherei che se le sue compagne hanno avuto delle note disciplinari lei non deve permettersi di fare il loro avvocato difensore. Né le compagne devono permettersi di criticarla perché non lo fa.
      Mi faccia sapere!

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  20. Buongiorno Professoressa, sono una giovane prof. abilitata da un paio d'anni, alle prese con la prima supplenza in una scuola secondaria di primo grado paritaria. Premetto che, purtroppo, prima d'ora, le mie esperienze sono state sempre molto brevi e limitate a licei, quindi sto facendo il possibile per adattare la mia didattica ad un'età ed ad un contesto differenti.
    Trattandosi di una supplenza di durata incerta, mi è stato detto dal preside di cominciare ad interrogare, scrivendo le valutazioni sui diari dei ragazzi e riportandole su un foglio che poi consegnerò direttamente al docente titolare. Innanzitutto, ho chiesto a colleghi ed agli stessi studenti di presentarmi il modo di procedere del prof. che sto sostituendo, poi ho programmato con i ragazzi le date in cui avrei interrogato, precisando il programma e rivedendo insieme a loro tutti gli argomenti, chiarendo eventuali dubbi.
    Serena di aver fornito loro tutti gli strumenti idonei ad affrontare una buona verifica orale, oggi ho interrogato quattro ragazzi in geografia. Purtroppo, ho riscontrato che, benché le conoscenze ci fossero, questi studenti fanno una gran fatica ad esporle, utilizzano una terminologia molto elementare e sono in difficoltà quando si tratta di argomentare una risposta.
    Ho ritenuto opportuno, comunque, non essere troppo esigente in questa prima interrogazione, così ho dato valutazioni buone (due 7, un 7,5 ed un 8), chiudendo un occhio sull'esposizione. A quel punto, uno dei ragazzi che hanno preso 7 è venuto da me, lamentando il fatto che era solito prendere sempre 9 o 10 con l'altro professore e sostenendo che secondo lui la sua performance era perfetta. Gli ho fatto presente che il voto non riguardava la sua persona né la totalità della sua preparazione, ma solo quell'interrogazione (peraltro, su appena cinque paginette), in cui erano presenti delle lacune.
    Non contento, il ragazzo è tornato alla carica alla fine dell'ora, ribadendo che lui aveva tutti 9 e 10. Con pazienza, gli ho ancora una volta spiegato quali sono state le sue pecche.
    Nell'intervallo mi sono confrontata con una collega, la quale ha ammesso che il docente che sto sostituendo è solito dare valutazioni molto alte e lei stessa si è dimostrata preoccupata per questi ragazzi che l'anno prossimo andranno al liceo e si sentono tutti "da 9 e 10", senza mai avere la possibilità di fare della sana autocritica quando la loro preparazione non è proprio eccelsa.
    Ne abbiamo riparlato insieme con il ragazzo, che è scoppiato a piangere perché non riesce proprio ad accettare questo 7.
    In questa situazione, mi sento abbastanza in difficoltà, in quanto so di essere stata giusta ed oggettiva nelle mie valutazioni, ma so anche di essere giovane e che, di certo, ho ancora tanto da imparare in merito. Le opinioni dei miei colleghi mi hanno rassicurata, ma d'altra parte che cosa è giusto fare con questi ragazzi? Non è una mia classe, quindi non posso sperare di poterli "scuotere", abituandoli ad un modo diverso di valutare; non sarebbe nemmeno giusto nei confronti del titolare. Tuttavia, non mi sento nemmeno nelle condizioni di elargire 9 e 10 laddove non lo ritengo opportuno.
    La ringrazio tantissimo in anticipo. Complimenti per il blog, mi sta aiutando parecchio.
    Martina

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  21. Sono una supplente alla mia prima esperienza e insegnerò per due mesi, mi dite, cosa devo fare in questi mesi, come scandire le lezioni, grazie!!Insegno matematica e i bambini sono arrivati ai numeri decimali.
    Grazie!

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  22. Cara Simona, cerca su internet i tantissimi siti e blog di volenterose e brave maestre (e maestri). Troverai tutto quello che ti serve.
    Per esempio qui:
    http://www.robertosconocchini.it/
    e in particolare qui
    http://www.robertosconocchini.it/blog.html
    In bocca al lupo per la tua prima esperienza!

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  23. Buongiorno,
    mi chiamo Angela, ho 34 anni e settimana prossima affronterò la mia prima supplenza!
    Mi sono state assegnate 3 classi quarte della Primaria per sostituire una docente che fa matematica, italiano, e laboratori!
    Io mi sono diplomata nel 2001, e in qs anni ho fatto altro (spaventata dal precariato, lo ammetto).
    Ora ho deciso però di rimettermi in gioco e fare cio che ho sempre voluto fare...
    Il mio problema è che sono TERRORIZZATA!!! Io non so nemmeno cosa devo fare il primo giorno, dove devo andare, come si compila un registro, se devo avere del materiale personale particolare.. inoltre italiano e matematica sono materie importanti e dovrò portarle avanti fino a chiusura anno scolastico...
    Cercherò di essere gentile, umile e solare con tutte ma la verità è che mi sento a disagio sia verso gli alunni sia verso le altre docenti sia verso i genitori... Vorrei dare qualcosa di utile a questi alunni, non voglio pensare di "rovinargli" qs mese di scuola solo perchè quella impreparata sono io...
    Cosa devo fare? da dove devo cominciare?

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    Risposte
    1. Cara Angela, direi che devi senz'altro leggere il mio libro e il blog :-) Vedrai che ti aiuterà! Fammi sapere!

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  24. Salve sono un alunno di quarta superiore, volevo sapere se è "legale" andare avanti con il programma arrivati al 20 maggio nonostante tanti alunni (compagni) siano indietro con il programma

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    1. Caro ragazzo (Liuke?) perché non dovrebbe essere legale? E perché i tuoi compagni sono indietro? Non hanno studiato? e perché non hanno studiato? Credo che dovreste studiare senza guardare se è legale o no. Direi che l'insegnante può spiegare fino all'ultimo giorno.
      Se ho ben capito, tu non sei indietro.
      Studia e non stare a pensare a chi non ha studiato. Se si trovano in difficoltà è colpa loro ed è giusto così.
      Buona fine dell'anno :-)

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  25. Domani farò la mia prima supplenza e sono emozionatissima... farò tesoro di questi consigli e spero che andrà tutto bene 😊

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