La professoressa Isabella Milani è online

La professoressa Isabella Milani è online
"ISABELLA MILANI" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy dei miei alunni, dei loro genitori e dei miei colleghi. In questo modo ciò che descrivo nel blog e nel libro non può essere ricondotto a nessuno.

visite al blog di Isabella Milani dal 1 giugno 2010. Grazie a chi si ferma a leggere!

SCRIVIMI

all'indirizzo

professoressamilani@alice.it

ed esponi il tuo problema. Scrivi tranquillamente, e metti sempre un nome perché il tuo nome vero non comparirà assolutamente. Comparirà un nome fittizio e, se occorre, modificherò tutti i dati che possono renderti riconoscibile. Per questo motivo, mandandomi una lettera, accetti che io la pubblichi. Se i particolari cambiano, la sostanza no e quello che ti sembra che si verifichi solo a te capita a molti e perciò mi sembra giusto condividere sul blog la risposta. IMPORTANTE: se scrivi un commento sul BLOG, NON FIRMArE CON IL TUO NOME E COGNOME VERI se non vuoi essere riconosciuti, perché io non posso modificare i commenti.

Non mi scrivere sulla chat di Facebook, perché non posso rispondere da lì.

Ricevo molte mail e perciò capirai che purtroppo non posso più assicurare a tutti una risposta. Comunque, cerco di rispondere a tutti, e se vedi che non lo faccio, dopo un po' scrivimi di nuovo, perché può capitare che mi sfugga qualche messaggio.

Proprio perché ricevo molte lettere, ti prego, prima di chiedermi un parere, di leggere i post arretrati (ce ne sono moltissimi sulla scuola), usando la stringa di ricerca; capisco che è più lungo, ma devi capire anche che se ho già spiegato più volte un concetto mi sembra inutile farlo di nuovo, per fare risparmiare tempo a te :-)).

INFORMAZIONI PERSONALI

La mia foto
La professoressa Milani, toscana, è un’insegnante, una scrittrice e una blogger. Ha un’esperienza di insegnamento alle medie inferiori e superiori più che trentennale. Oggi si dedica a studiare, a scrivere e a dare consigli a insegnanti e genitori. "Isabella Milani" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy degli alunni, dei loro genitori e dei colleghi. È l'autrice di "L'ARTE DI INSEGNARE. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi", e di "Maleducati o educati male. Consigli pratici di un'insegnante per una nuova intesa fra scuola e famiglia", entrambi per Vallardi.

SEGUIMI su facebook

SEGUIMI SU TWITTER

Se vuoi seguirmi clicca su SEGUI

domenica 8 maggio 2011

“Che cosa sono e a che cosa servono le prove INVALSI?”. 197°

“Che cosa sono e a che cosa servono le prove INVALSI?”.
Ce lo chiedono i genitori quando vengono a conoscenza del fatto che i risultati influiranno sul voto finale.
Non vi annoierò con spiegazioni tecniche. Dico solo che le prove INVALSI sono test preparati dall’INVALSI ( che è l’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell'Istruzione) che dovrebbero servire, nelle intenzioni del ministero della Pubblica Istruzione (dell’idea dobbiamo ringraziare l'allora ministro Moratti), per valutare il livello di preparazione degli alunni italiani, in Italiano e Matematica.
Non voglio essere troppo dura, e perciò mi limiterò a dire che secondo me sono assurdamente difficili, che non misurano nulla, che sono un enorme spreco di denaro, tempo e fatica e che sono con tutta evidenza redatte da chi, non solo non ha mai insegnato né alle elementari né alle medie ( almeno lo spero, perché se così non fosse sarebbe ancora più grave), e vuole proprio che emerga che le scuole pubbliche sfornano incompetenti perché il personale è incompetente. Per non parlare degli errori nei test somministrati.
Spero di aver risposto in modo sintetico.
Ci risuonano ancora le parole del Ministro Gelmini (come è usanza, poi smentite o almeno cambiate): “Nel Sud alcune scuole abbassano la qualità della scuola italiana. In Sicilia, Puglia, Calabria e Basilicata organizzeremo corsi intensivi per gli insegnanti". Le ho trovate davvero molto offensive, e mi hanno lasciato perplessa conoscendo il fatto che il Ministro, a suo tempo, ha approfittato della manica larga del Sud.
Prima di tutto: si può davvero misurare il livello di competenza degli studenti italiani? Ho i miei dubbi. Come faccio a misurare una competenza se non è chiaro a nessuno quali sono le competenze richieste valide per tutti? Non è che sia così ovvio stabilire quali sono le competenze necessarie oggi per la vita e per il lavoro. Se lo fosse, si potrebbe studiare solo quello e saluti a tutti. Forse lo era ai tempi in cui o facevi il contadino (e non studiavi) o facevi l’impiegato o il professionista e potevi individuare più facilmente le competenze necessarie. I test misurano le competenze attraverso test che secondo me non servono. Non è detto che la mia idea sia giusta. Ma il problema è che non è detto che sia giusta la loro idea. Dopo tanti anni di insegnamento qualcosa dovremmo poter dire anche noi, no? Insomma la scelta di quello che viene misurato e il modo di misurare sono molto discutibili.
Sarebbe come se, esaminando delle piante di diverso tipo, di diversa provenienza e di caratteristiche diverse, ne misurassi l’altezza per stabilire chi ha l’altezza giusta e se sono cresciute in modo corretto. Ma qual è l’altezza giusta? In base a che cosa decido se è cresciuta bene, se non so quanto era alta quando è stata consegnata al giardiniere? Che valore ha il riscontrare che alcune sono basse e altre sono alte, se non tengo conto anche della grandine che è caduta su queste e su quelle no? Se non viene consegnata a tutti i giardinieri la stessa quantità di terra, di humus, di fertilizzanti, di acqua, in base a che cosa si afferma che “alcuni giardinieri abbassano la qualità delle piante italiane”? Se certe piante non hanno terreno fertile, non hanno acqua e non hanno sole, è ovvio che non possono crescere bene. Non possiamo diversificare tutto, dire che ogni pianta deve essere curata in modo individuale, e poi volere che tutto si uniformi a non si sa che cosa.
Le scuole sono così. I ragazzi sono le piante e gli insegnanti sono i giardinieri.
Dateci prima quello che ci serve (tempo, personale in più e classi meno numerose) e poi ne riparliamo. 

Aggiungo, per chi non avesse mai visto una prova, questa, dell'anno scolastico 2009 2010, per la terza media:
http://www.invalsi.it/EsamiDiStato0910/documenti/Fascicolo_Italiano.pdf
Provate a farle. Entro un'ora e quindici minuti esatti.

67 commenti:

  1. per fare le prove invalse di seconda elementare perchè la scuola richiede il titolo di studio dei genitori e il lavoro dei genitori?

    RispondiElimina
  2. caro Anonimo, le informazioni (informazioni di contesto) sono necessarie all'Invalsi per valutare i risultati conoscendo la realtà socio-culturale in cui opera la Scuola: i risultati hanno valore diverso se si tiene conto della situazione delle famiglie degli alunni.

    La prossima volta, mi farebbe piacere che la domanda fosse posta in termini un po' più attenti al fatto che rispondo per gentilezza, e non perché sono al servizio degli utenti. Per esempio un bel "Saluti e grazie" non ci sarebbe stato male.

    Saluti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. salve come genitore di una bambina di seconda elementare con una difficoltà sul linguaggio certificata ritengo che non farò fare queste prove a mia figlia già svantaggiata per il suo problema grazie e buona giornata

      Elimina
    2. Mi sembra giusto, Cristina. Se servisse alla bambina, il fatto di fare prove differenziate è utile e necessario. Ma in questo caso non mi pare che serva, e non è detto che lei non si senta diversa. Buona giornata, Cristina!

      Elimina
  3. Gentilissima insegnante, sono molto preoccupata. Il mio bimbo di seconda elementare in una scuola del Piemonte, da giorni e giorni fa test in classe in previsione delle Prove Invalsi e prende un sacco di 4 e 5. Si tratta di test dove è richiesta molta logica e intuitività, cose in cui lui sicuramente non brilla, anzi. Premetto che nelle verifiche "ordinarie", viaggiamo sui 7 7,5, oggi 9 delle sottrazioni, ma su cose di logica e comprensioni proprio fa fatica. Le mie preoccupazioni si sommano a quelle che già ho, in quanto lui non ama i videogiochi e ho paura che la poca dimestichezza con la tecnologia sicuramente gli procurerà molti problemi un giorno a trovare lavoro, in questo mondo veloce e ipertecnologico. Ho paura che questi voti gli impediscano di accedere alla terza elementare. Non so come aiutarlo e cosa farà nella vita nel futuro se non sta a passo con gli altri. Scusi lo sfogo

    RispondiElimina
  4. Provo rabbia quando leggo che si crea disagio a genitori e bambini per una cosa che serve solo all'Invalsi. Le prove sono preparate da persone che avranno tanti titoli, ma non quello che serve: vivere la realtà dei bambini e dei ragazzi. Non si preoccupi. Vada a parlare con la maestra e chieda come si spiega il fatto che un bambino che prende da 7 a 9 nelle prove "normali", prenda voti scarsi nell'Invalsi. Posso dirle che, nella mia (obbligata) esperienza, riescono a volte meglio quelli che non studiano e non sono preparati. Forse perché tirano a indovinare. Inoltre posso dirle che spesso ci sono errori o risposte discutibili nelle prove, sia di italiano che di matematica.
    Infine, credo che le prove invalsi non provino nulla.
    Sarebbe bene che i genitori si ribellassero a chi stabilisce queste regole.Spero di averla aiutata.
    Mi faccia sapere!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lei dice : "Sarebbe bene che i genitori si ribellassero a chi stabilisce queste regole."
      Come???
      Buona sera,sono il papà di un bambino ormai in 4^ elementare ed ho sempre pensato che queste prove fossero, non solo inutili, ma addirittura lesive per la preparazione dei bambini perchè, in prossimità di queste prove, come qualcun altro ha già constatato e scritto, i maestri si dedicano esclusivamente alla preparazione dei test... e quando procediamo con il programma???
      Anzi, quando ci si è dedicati al programma, lo si è fatto in modo troppo veloce (secondo me) e non si è dato ai bambini il tempo di fermare e consolidare quelle informazioni ... poi ho capito, si correva per lasciare tempo all'allenamento ai test ! ! !
      Pertanto, lo ripeto, come posso io papà far valere il mio pensiero?
      Credevo fosse compito degli addetti ai lavori far esaltare l'inutilità di questi test, magari facendoli fallire in toto.
      Invece proprio dagli addetti ai lavori è trapelata una dedizione ed abnegazione che mi ha fatto credere che stessero valutando la funzionalità della particolare scuola sulla base della preparazione dei bambini che la frequentano.

      Chiudo il mio prolisso intervento ringraziandoLa per il tempo che dedica a questo blog e l'interazione che concede a chiunque.
      Ho altre domande da porLe ed ho appena scoperto il suo Blog, per cui ... a presto. (spero non la prenda come una minaccia:) )
      papà Michele C.

      Elimina
    2. Gentile Michele, gli insegnanti possono fare ben poco, come ho già detto al riguardo. Dobbiamo eseguire. I genitori possono interessarsi e leggere quello che possono, esprimere il loro parere, fare domande, scrivere al Ministero o ai giornali.
      Dove si può, si protesta. Se si viene a conoscenza di qualche associazione che vuole che queste prove vengano cambiate, si partecipa. I genitori dovrebbero interessarsi molto di più alla Scuola e non credere a tutto quello che dicono in televisione ("Non ci sono stati tagli", "anzi, verranno aumentati i docenti", "vengono aumentati gli stipendi agli insegnanti", ecc.).
      Non c'è molto da fare, purtroppo, finché non ci sarà la volontà politica di interessarsi della Scuola. Pubblica.

      Elimina
    3. Gentilissima Insegnante,
      ho una bambina in classe V elementare. Al momento delle prove invalsi, due compagne della sua classe, che hanno un livello di rendimento molto inferiore agli altri, sono state spostate in classe II e hanno fatto gli invalsi di quella classe. Questo sia per italiano che per matematica. Mi può spiegare se è davvero possibile farlo e se è qualcosa di "legale" tutto ciò?
      Grazie in anticipo, un caro saluto e complimenti per il suo blog!
      Emanuela

      Elimina
    4. Cara Emanuela, a volte gli insegnanti trovano delle strategie per salvare capra e cavoli. Credo che lo abbiano fatto perché sapevano che le due bambine non avrebbero mai potuto fare le prove di V.
      Direi che bisogna partire dal presupposto che se lo hanno fatto, avranno avuto delle buone ragioni. Non si può sempre sospettare che ci siano degli imbrogli sotto.
      Grazie dei complimenti! Tanti saluti anche a lei!

      Elimina
  5. Buonasera professoressa Milani , dall'idea che mi sono fatto penso che gli addetti ai lavori temano le Invalsi sopratttutto in quanto criterio di valutazione del loro operato e non come giusta e sacrosanta valutazione dello stato di preparazione degli alunni italiani.

    Grazie per il servizio che offre, ma dovrebbe prendere lezione dalle molte associazioni no-profit che offrono servizi di consulenza gratuiti e completamente disinteressati.
    Organizzazioni che non si sognerebbero mai di pretendere alcuna forma di riconoscenza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile signor Anonimo, non mi è chiaro a quale tipo di pretesa di riconoscenza lei si riferisca e le sarei grata se me lo chiarisse, così posso valutare se prendere lezioni o no.
      Dal suo commento si capisce che lei non è un insegnante. Dunque, direi che sarebbe una buona cosa considerare, quando "si fa un'idea" che forse gli addetti ai lavori sanno quello che dicono. Desidero spiegarle perché:
      1. non c'è nulla da temere dalle Prove Invalsi, perché non compare da nessuna parte, con il nome degli insegnanti, il risultato dei test.
      2. se fosse una valutazione del lavoro degli insegnanti, dovrebbero essere valutati tutti gli insegnanti. Ma non è così.
      3. gli insegnanti non "temono" le prove Invalsi. Le disapprovano. Il che è diverso.
      4. credo di aver spiegato con esempi perché critico molto le prove Invalsi. Non ha letto tutto? Non le bastano?
      5. lei che con è addetto ai lavori, come può giudicare se le prove Invalsi sono una "giusta e sacrosanta valutazione dello stato di preparazione degli alunni italiani"? Non può.

      Di quale associazione no profit fa parte lei? A quali associazione no-profit si riferisce, Signor Anonimo (ci stava bene un qualche nome o nomignolo come firma). Come sa che "offrono servizi di consulenza gratuiti e completamente disinteressati"?
      Inoltre, che cosa le fa pensare che il mio sia un "servizio di consulenza?". Non sono né un sindacato, né una Associazione no profit. Sono una persona libera, un'insegnante, che scrive un blog, e che "riflette sulla vita in generale. E vi racconta la vita della scuola italiana, vista dalle aule e dai corridoi. Tutti quelli che passano di qui possono scrivere qualcosa. Se siete insegnanti, genitori o ragazzi, potete chiedere un consiglio su un problema.".
      Scrivo il blog perché nella mia pratica quotidiana mi trovo a dare consigli a chi me li chiede, e, dato che ho molto lavorato, molto studiato e molto sperimentato, mi dispiace che quello che ho capito della Scuola, dell'educazione e della didattica vada perduto. Leggerà nei commenti che quello che scrivo serve. E lo può capire anche dal fatto che se ci sono state 89500 visite, qualcosa di utile ci sarà ben scritto.
      Gentile signor Anonimo, ma a che titolo si permette di invitarmi a "prendere lezioni" di qualcosa? Ho in qualche modo offeso lei? Sì? Mi spieghi in che senso. No? Allora sappia che dire a una persona (che non le ha chiesto nulla, neanche di leggere il blog) di "prendere lezioni" è offensivo.
      Le ho però risposto volentieri, perché il suo tono, a parte quello, era educato e gentile.
      Mi faccia sapere. La saluto e attendo qualche sua spiegazione. Grazie dell'attenzione.

      Elimina
  6. sono obbligatorie le prove invalsi alle elementari? posso rifiutarmi di farle fare a mia figlia?Romina

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Romina, non so perché dovresti rifiutare di far fare le prove alla tua bambina. Credo che non ci sarebbero problemi. Ci sono tante contestazioni sulle prove Invalsi e per questo, nel decreto legge sulle semplificazioni si precisa:
      "L’articolo 51 del recente decreto legge n. 5 sulle semplificazioni, chiarisce infatti che per le scuole la partecipazione alle rilevazioni va intesa come “attività ordinaria”.
      “La norma - si legge nella relazione tecnica allegata al provvedimento - si propone di far sì che le rilevazioni nazionali degli apprendimenti siano effettuate dal 100% delle istituzioni scolastiche, mentre oggi, in assenza di uno specifico obbligo, circa il 5% delle scuole rifiuta con vari motivi di svolgerle; il rimanente 95% le svolge già oggi come attività ordinaria, senza necessità di remunerazione aggiuntiva per il personale coinvolto”.

      Chiedi all'insegnante di tua figlia, comunque.
      Fammi sapere!

      Elimina
  7. Gentile prof.sa Milani, volevo sapere se il risultato delle prove influisce sulla valutazione finale. Mia figlia ha sempre riportato ottimi risultati nelle prove di allenamento, ma capitava spesso che nei test vi fossero domande su argomenti che la classe di mia figlia non ha trattato ( è possibile? ).
    La ringrazio per la risposta
    Una mamma

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Mamma, il voto delle prove Invalsi di terza Media ha lo stesso valore delle altre prove per determinare il voto finale. Ed è possibilissimo che ci siano domande su argomenti non trattati da un certo insegnante (e a mio parere non significa che sia sbagliato quello che fa quell'insegnante. Anche per questo sono contraria alle prove Invalsi.
      Saluti!

      Elimina
  8. Gentile professoressa, mi piacerebbe sapere se il voto delle prove Invalsi di 1^ media influiscono in qualche modo sulla media del voto finale.
    Grazie,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Fortunatamente per ora no. Invece in terza media la prova Invalsi vale come le altre.
      Saluti!

      Elimina
  9. Salve prof.sa Milani le vorrei porre una domanda: le prove invalsi hanno un codice che indica l'identità dell'alunno o sono anonime...? scusi l'ignorantezza
    Arrivederci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Apparentemente le prove Invalsi sono anonime, nel senso che non c'è il nome. Però c'è un codice collegato all'elenco degli alunni: ogni alunno riceve la sua scheda. Quella, e non una qualsiasi. Evidentemente quel codice permette (a noi e all'Invalsi) di sapere chi ha fatto ogni test.
      Tanti saluti!

      Elimina
  10. dopo fatto le prove invalsi daranno agli alunni un voto??? bho..

    RispondiElimina
  11. Gent.ma Prof.ssa Milani,
    mia figlia frequenta il 2° anno di scuola superiore (liceo)e dovrà sostenere la prova INVALSI.
    La mia domanda è : il risultato della prova può essere usato (ad esempio dal docente di matematica), in sede di scrutinio alla fine dell'anno ?
    La ringrazio in anticipo per la sua cortese risposta.

    RispondiElimina
  12. CARA ISABELLA TI VUOLEVO DIRE SE LE PROVE INVALSI SERVONO PER IL VOTO FINALE

    RispondiElimina
  13. Rispondo a tutti:
    Le prove Invalsi per la II e V elementare, per la I media e per la II superiore NON concorrono alla valutazione finale, come invece accade per la terza media.

    RispondiElimina
  14. gentilissima Isabella Milani, scrivo partendo da quetso post, che trovo perfetto.
    Mio figlio è in quinta e così siamo alla fine di un ciclo importante ma difficile, volevo che ripetesse l'anno ( neanche le divisioni a due cifre sa fare) ma le insegnanti mi hanno detto che è meglio se lo bocceranno alle medie, ma perché???
    in cinque anni non ho mai sentito di un migloramento, e alla didattica mi parlano di problemi di natura relazionale: mio figlio non sa relazioanrsi. Ma cosa devo afre, è giusto farlo andare alle medie??

    RispondiElimina
  15. Gentilissima Prof\ssa Milani, gradirei un suo commento:
    mia figlia ha sostenuto l'esame di terza media con queste prove invalsi di cui si parla tanto,
    mia figlia in tutto gli anni delle medie ha preso sempre qualche 9 sporadico e il resto tutti 10, quest'anno ammessa all'esame con 10 ,per lei la scuola superava ogni cosa , giocare con le amiche , uscire la domenica esisteva solo lo studio.Risultato finale alle prove con la tempistica stabilita un po l'emozione un po il contenuto che secondo me meriterebbero dei commenti che è meglio che non faccio in questa sede, ha preso un 6 , e quindi mi è stato detto che questo abbassera notevolmente il risultato finale portandolo se tutto va bene ad un 8. Io mi chiedo : chi sono questi scenziati che stravolgono tre anni di intenso studio e applicazione di un ragazzo\a con 75 minuti di tempo?, il risultato è che ora vedo una ragazzina depressa, demotivata, se fosse per lei si è iscritta al pedagocico non vorrebbe neppure piu andarci,
    questo è l'aiuto che la scuola da ai nostri figli, poi ci lamentiamo perche molti si lasciano trasportare su strade poco lecite, scusi lo sfogo, ma sono un genitore deluso e amareggiato.

    RispondiElimina
  16. Gentile professoressa Milani,
    sono la mamma di una studentessa di terza media che ha appena sostenuto l'esame di stato.
    Mi trovo nella stessa identica situazione del genitore anonimo che ha scritto oggi domenica 24.
    Grazie alle prove invalsi mia figlia ha perso l'opportunità di accedere a due borse di studio,
    una data dal Comune e una dal nostro Istituto di credito.
    In pagella aveva oltre il 9 di media, confermato da tutte la prove scritte e dall'orale.
    Purtroppo nei test invalsi ha preso 5, vuoi per la difficoltà dei quesiti, vuoi per il poco tempo
    a disposizione, oltretutto senza calcolatrice nè tavole per la sezione di matematica, con quesiti
    che spesso esulavano dai programmi svolti in classe. Oltretutto molte domande della sezione di
    italiano non presupponevano una risposta univoca, ma una sola era considerata corretta.
    Professoressa, abbiamo fatto insieme prove sui test degli anni scorsi e confermo anch'io che
    abbiamo trovato errori nelle griglie di valutazione.
    La media dei voti è scesa 8.42;automaticamente (perchè mi hanno spiegato i suoi professori che i
    voti vengo registrati a sistema e il voto finale esce in automatico), il voto finale è sceso a 8;
    se avesse raggiunto l'8.50 il voto finale sarebbe stato 9, necessario per accedere alla borsa di
    studio.Signor anonimo, se è come hanno detto a me, sua figlia dovrebbe avere il nove.
    Quello che trovo profondamente ingiusto è perchè uno studente meritevole che ha studiato con profitto
    tutto l'anno debba essere danneggiato in questo modo da un sistema che non consente nemmeno la ridiscussione
    del proprio caso, come succede negli scrutini, ma affida tutto ad una sentenza telematica senza appello.
    Anche i professori di mia figlia sono costernati e mortificati, convinti della profonda ingiustizia che
    questo ha comportato.
    Proverei anche a fare ricorso ma mi hanno detto i suoi professori che sarebbe una battaglia persa in partenza.
    Anche questa è l'Italia.
    Cordiali saluti
    Anna

    RispondiElimina
  17. cara Anna e caro Anonimo, vi risponderò con un post.
    A presto!

    RispondiElimina
  18. Cara professoressa, sono una docente anch'io con molti anni di esperienza nella scuola superiore e intervengo solo per manifestare la mia incondizionata adesione a tutto ciò che è esposto in questo post e nelle risposte ai commenti, condivido in toto le critiche alle prove invalsi, anche se, di fronte alla ottusità di chi ci governa e propina simili falsi rimedi ai mali della scuola, mi sento purtroppo impotente.
    cordialmente
    Giuseppina Azzena

    RispondiElimina
  19. professoressa una cosa lei ha detto che fa media nel voto finale, ma ci può essere anche la bocciatura facendo media?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sì, può risultare anche una bocciatura. E' anche per questo che la disapprovo.

      Elimina
  20. Prof.ssa Milani io sono una bambina. Di 10 anni frequento la prima media xkè ho fatto la primina ...... Le vorrei die che sono tanto preoccupata ..... perkè ho paura che il voto delle prove invalsi fa media con gli altri mi devo preocupae o posso stae tranquilla ???? :-(:-(:-(:-(:-(:-(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Stai tranquilla! Non sei ancora in terza media. Fai quello che ti dicono i tuoi insegnanti :-)

      Elimina
  21. Gentile professoressa, Le chiedo per favore un chiarimento : ieri, al ritorno del campo scuola,le maestre di mio figlio ( classe V elementare) hanno CALDAMENTE invitato i ragazzi a non andare a scuola il giorno dopo ( oggi 10 maggio) sostenendo che non erano pronti per questo test (??!!), che sarebbero andati sicuramente male, e che poi il risultato sarebbe rimasto nel loro fascicolo...è vera questa ultima indicazione, alle elementari? La ringrazio in anticipo,

    saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Mi sembra un comportamento discutibile. Non vedo come possa rimanere nel fascicolo....
      Saluti

      Elimina
  22. Cara Professoressa ,io sto in prima media e domani farò le prove invalsi .Visto che i professori conoscono il codice ,vorrei sapere se vedono il mio voto e se questo non è buono se esso influenzerà il voto in pagella. Grazie in anticipo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No (perché non hai messo un nome?)! In prima media il risultato non influenza il voto. Ma tu cerca di farle bene lo stesso!
      Ciao!

      Elimina
  23. Se un bambino non si sente bene e vuole chiamare a casa può farlo durante le prove invalsi ?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non mi è mai capitato, ma sicuramente può farlo.

      Elimina
  24. Gentilissima professoressa, sono una mamma stanca di sentire sempre le stesse cose. Mi spiego meglio: mio figlio e' in quinta elementare, e' un bambino vivace e venerdi dopo l'ennesima umiliazione mio figlio ha detto all'insegnante che e' satana. E' stato giustamente mandato in presidenza e domani mattina la dirigente vuole parlare com me. La dirigente pero' non e' al corrente che mio figlio viene ignorato dalle insegnanti, viene chiamato di continuo cretino e deficente e umiliato davanti ai suoi compagni. Io non lo giustifico per quello chr ha detto, ma un po' lo capisco. Secondo lei lo bocceranno? Come mi devo comportare con la dirigente? Grazie di cuore

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Signora (ha dimenticato di mettere un nome), non so che cosa intende esattamente con "umiliato" e quindi faccio riferimento solo al resto. Prima di tutto: avrebbe dovuto andare lei dalla dirigente a chiedere che il bambino non venisse più chiamato "cretino e deficiente". Adesso sembra un po' una giustificazione del bambino. Lei dice che il bambino è vivace: ma quanto è vivace? E' importante che al bambino venga spiegato che se la maestra arriva a dargli del cretino e del deficiente ( e qui bisognerebbe capire in quali occasioni lo fa e se lo fa solo con suo figlio o con tutti) probabilmente lui si comporta davvero male. Ed è importante che lo capisca anche lei, come mamma, e che ci rifletta sopra prima del nuovo anno scolastico. La maestra non ha giustificazioni, perché non si rivolgono mai parole del genere a bambini, ma la cosa va guardata da tutti i lati. Comunque, quando va dalla dirigente, spieghi che lei è consapevole del fatto che il bambino è vivace, ma che si chiede come mai il bambino scelga la parola "Satana" per la maestra. La maestra dovrebbe ricordare tutto meno che Satana. E spieghi alla dirigente che le sembra che il bambino, che viene chiamato "cretino" e "deficiente", probabilmente ha imparato questo brutto modo di relazionarsi, proprio dalla maestra, che ora si stupisce. Il bambino non deve dire "Satana", ma la maestra, che è una educatrice, a maggior ragione non deve dire "cretino".
      Mi faccia sapere!
      Saluti

      Elimina
  25. Gabriella Patacchini4 giugno 2013 18:25

    Gentile collega, insegno anche io lettere nella scuola media e condivido lo scetticismo sulla reale utilità delle prove Invalsi che purtroppo però sono una prova d'esame ineluttabile quindi si cerca di preparare gli alunni, se non ai contenuti richiesti, a volte sinceramente assurdi, alla tipologia di domande e alla tempistica di svolgimento. Detto questo, mi sorprende leggere tante domande sulla succitata prova; detto in parole povere, ma le nostre colleghe non spiegano ai bimbi cosa sono le prove Invalsi????? Capisco non si condividano, ma " fare lo struzzo" o renderle l'orco cattivo non giova a nessuno. Perché non vederle come un esercizio delle abilità adattive?Capiterà a tutti prima o poi di incontrare prove a noi non congeniali

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Gabriella, considerare le Prove Invalsi come un modo per saggiare la nostra capacità di adattamento, potrebbe anche essere. Ma allora si potrebbero trovare altri sistemi meno dispendiosi.
      Protestare e contestarle forse farà sì che si rendano conto che imporre qualcosa dall'alto non è sempre una buona idea. E se imparassero a considerarci esseri pensanti e non persone senza testa che devono eseguire senza pensare?
      Alla prossima, Gabriella!

      Elimina
  26. Buongiorno sono la mamma di una ragazzina che ha sostenuto l’esame di terza media a giugno del 2013.
    Mia figlia è stata ammessa con 10/10 all'esame di terza media e per il fatto di aver preso solo 7 nella prova INVALSI che io ho sempre chiamato il "maxirebus della settimana enigmistica", la commissione, pur avendo fatto mia figlia un eccellente esame, le ha abbassato il voto a 9/10.

    Io sono “INCAZZATA NERA” con i professori ed in particolare con la coordinatrice della classe che ha detto l'ultima parola sul voto finale dopo avermi detto che mia figlia è una ragazza da 10 e che non deve temere nulla dall'esame!!

    Avrei volevo far scrivere sul giornale un articolo su questa maledetta prova INVALSI che fra l’altro, da quello che ho capito, dovrebbe valutare l'operato dei professori e non quello degli alunni.
    Si rende conto che la prova invalsi ha lo stesso peso della valutazione annuale del ragazzo che magari (come mia figlia) ha studiato diligentemente tutto l’anno con voti eccellenti?
    Inoltre non sono state mai fatte delle prove serie durante l’anno per preparare i ragazzi.
    Gli insegnanti si sono sempre attenuti al programma ministeriale da svolgere durante l’anno trascurando l’importanza di tale prova!

    Cosa mi consiglia di fare per scatenare l'inferno senza nuocere a mia figlia che però è serena lo stesso?

    Le ricordo che mia figlia in pagella quest’anno aveva tutti 10 tranne matematica e scienze dove aveva 9. La sua media di ogni anno è sempre stata oltre il 9,5.
    La mia rabbia non riesce a placarsi.......
    Vorrei tanto avere il suo parere e sapere come posso muovermi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho risposto con il post 388°!

      Elimina
    2. Egr. Prof.ssa Milani,
      in riferimento alla sua risposta con il post 388, mi scuso se ho usato un tono che le può essere sembrato insolente,riconosco di aver avuto una reazione esagerata al risultato dell'esame di terza media di mia figlia, perchè la conosco molto bene e sò che si aspettava il 10 con cui era stata ammessa.
      Grazie a Dio è una ragazzina serena e ha preso con filosofia la notizia del 9 che comunque è un bellissimo voto e di cui comunque, io stessa le ho detto che ne deve andare fiera.
      La ringrazio molto per la sua risposta che mi ha fatto molto riflettere sul lato educativo di un voto.
      Mi ha dato dei consigli saggi e utili e soprattutto pacati, degni di una brava insegnante come lei sembra essere.
      Cercherò di essere meno impulsiva e soprattutto per il bene di mia figlia, di non farle pesare nessun voto.
      L'importante mi sembra di aver capito, è dare il giusto peso ad un voto scolastico.
      Lei ha ragione ma sà, alcune mamme impulsive come me non riescono a riflettere abbastanza.
      Io però, se non altro, sono in grado di riconoscere i miei errori.
      La ringrazio infinitamente e le porgo i miei più cordiali saluti.

      Elimina
    3. Sono molto contenta! Ora copio questa sua risposta sotto il post, così si può vedere che se ai genitori si spiegano le cose possono capirle e riparare a eventuali errori commessi :-)
      Buona estate!

      Elimina
  27. Ho letto proprio oggi questo articolo:
    "GLI INSEGNANTI PRETENDONO UNA VALUTAZIONE SERIA ED OGGETTIVA

    di Lucio Ficara
    26/12/2013
    E' vero che moti docenti si oppongono all'uso delle "prove Invalsi" ma questo non significa necessariamente che essi siano contrari alla valutazione della scuola e degli stessi docenti.
    Già con l’inizio del 2014 si conoscerà il nome del nuovo presidente Invalsi. Un nome atteso e conteso che alimenta speranze ed aspettative. Infatti ci sono coloro che, al vertice dell’Invalsi, vorrebbero una figura capace di riprendere, con assoluta continuità programmatica, il lavoro svolto dai precedenti presidenti. Esiste invece anche un’altra parte che considera l’opportunità di rottura con il passato e di un cambio di rotta sul programma di valutazione del nostro sistema scolastico. Punti di vista differenti che provengono da coloro che dovrebbero rappresentare il Gotha dell’alta dirigenza del sistema di istruzione italiano.
    L’esistenza di questi due punti di vista stanno alla base delle polemiche giornalistiche che tirano in ballo i membri del comitato tecnico nominato dal ministro Carrozza, e chiamato a selezionare, tra varie candidature, il nuovo presidente dell’Invalsi.
    C’è chi scrive che la costituzione di questo comitato rappresenti l’evidente tentativo, da parte del ministro Carrozza, di stravolgere l’indirizzo che l’Invalsi ha tenuto fino ad oggi. Gli stessi oppositori del comitato tecnico-scientifico che tante critiche hanno fatto all’indirizzo dei singoli membri chiamati a selezionare il nuovo presidente Invalsi, hanno sostenuto, in più di una circostanza, senza conoscere la realtà delle scuole italiane, che la classe docente italiana non vuole essere valutata.
    La domanda che nasce dal basso, da chi la scuola la fa quotidianamente e la conosce in tutte le sue sfaccettature, è la seguente: “La critica diffusa in questi anni dalla grande maggioranza dei docenti, sui testi Invalsi, nasce da un rifiuto degli insegnanti a non volere essere valutati?”. Le cose non stanno affatto così! Si confonde la critica fatta dagli insegnanti e da alcune rappresentanze sindacali di categoria sul merito dei test Invalsi, con il rifiuto incondizionato dei docenti ad essere valutati.
    Gli insegnanti della scuola pubblica italiana non si oppongono ad un serio sistema di valutazione del loro operato professionale, ma si oppongono invece allo strumento di addestramento ai test, che non prende in alcuna considerazione l’obiettivo principale dell’azione didattica dei docenti, volta ad educare e formare i propri studenti rafforzando e creando in loro, quello spirito critico necessario per essere cittadini autonomi e liberi. Addestrare gli studenti a rispondere correttamente ai test sulla tipologia delle olimpiadi di matematica o di fisica, non è sinonimo di essere buoni insegnati e di avere fatto il proprio dovere.
    L’addestramento alla risoluzione dei test, non è un’abilità da riconoscere al bravo insegnante, che invece è veramente bravo se riesce ad insegnare metodi di studio, percorsi dimostrativi, ed insegna a comprendere un testo con spirito critico.
    Queste ultime sono competenze che un test a risposta multipla non è in grado di rilevare, rischiando di dare una valutazione deformata, valorizzando soltanto l’abilità a selezionare risposte multiple e trascurando l’essenza educativa dell’utilizzo di percorsi logico-deduttivi e del sano spirito critico.
    Gli insegnanti non vogliono essere valutati come se fossero degli addestratori, loro pretendono una valutazione seria ed oggettiva, che tenga conto anche delle condizioni socio-economiche del territorio dove essi operano, che è un fattore che fa ovviamente la differenza. Attendiamo di conoscere chi sarà il nuovo presidente dell’Invalsi, per comprendere quale sarà la sua idea di valutazione delle scuole e degli insegnanti."
    Bisognerebbe che la gente la smettesse di trattarci come persone che pensano solo a salvare il posto di lavoro.
    Sempre a darci addosso!!!
    Saluti, Federica

    RispondiElimina
  28. Salve maestra,sono un alunno di terza media che dovrà in seguito affrontare l'Esame di stato.Ero curioso di sapere,se al momento della valutazione delle due prove,verrà dato un voto unico o due voti separati? Un'altra cosa:al momento della valutazione delle prove di Inglese e Francese,il voto è separato o unico?
    Grazie

    RispondiElimina
  29. Carissima dottoressa sono una mamma di un bambino di 2 elemtare vorrei chiedergli se queste prove invalsi possono dare come risultato difficoltà nell'apprendimento. Perché già l'anno scorso mi hanno detto che mio figlio ha problemi di apprendimento e che ho già fatto visitare e non risulta nulla.grazie di cuore aspettando una sua risposta. Buona serata mamma monica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Mamma Monica, le prove Invalsi hanno tanti difetti, ma non quello di dare come risultato difficoltà nell'apprendimento. E' difficile per me, da quello che mi scrive, capire di quali difficoltà parlano le maestre. Ed è difficile capire chi ha visitato il bambino.
      Chieda alle maestre che cosa le consigliano. Ci vada con il certificato di chi le ha detto che non ha problemi...
      Mi faccia sapere!

      Elimina
  30. Buongiorno sono il Prof Bregliano Giulio ,insegno all'IPSIA(Ist Tecn 2°) di imperia.Son stato vv anni lontano dall'Italia(e dalla Scuola) ma ho più di 20 anni di ruolo... Bene, le prove Invalsi mi paiono non solo assurde ma confuse.Ovvero confondono pure me.E non ne comprendo la ragione di essere se non come parte agente in questa Nuova Scuola in cui non ritrovo più i parametri professionali di un tempo: ad esempio le UDA omologate per classi in luogo della classica programmazione autunnale che ogni docente ,dopo riflessione e conoscenza delle classi, redigeva

    RispondiElimina
  31. Buonasera, oggi il mio gnometto di seconda elementare si è trovato alle prese con queste benedette prove invalsi di italiano, domani matematica. In questi giorni abbiamo avuto in casa il libro di "allenamento" per le prove di matematica: quesiti molto strani da far accigliare anche noi genitori, posso citarvene uno? Ecco: 88 è successivo a 89, 88 è precedente a 80 partendo da 1, 88 è precedente a 89. Mio figlio ha messo 2 crocette perché per lui era 2 quelle esatte, la seconda e la terza: ERROREEEE, doveva barrare solo la seconda. Mah, secondo me così gli si ingarbugliano solo le idee e ve ne ho elencato solo uno, in realtà sono diversi i quesiti che mi lasciano dubbiosa. Speriamo bene per domani, ma ci si può rifiutare di farle? Qualcuno ha detto che servono solo ai fini ministeriali per vedere a che livello è la scuola, ma io ho letto che influisce anche sul giudizio finale del singolo alunno. Grazie per l'attenzione. Buonasera

    RispondiElimina
  32. Errata corrige al post precedente (6 maggio 2014 ore 18:48 ), riformulo:88 è successivo a 89, 88 è precedente a 89 partendo da 1, 88 è precedente a 89.
    Chiedo scusa. Antonella

    RispondiElimina
  33. Cara professoressa ma se nelle prove invalsi finali si prende un voto insufficiente per esempio 2 e sei andata bene in tutto l'anno scolastico cosa succederà?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All'esame di terza media il voto fa media, purtroppo. E succederà che i tuoi insegnanti faranno di tutto per aiutarti nelle altre prove.
      Ma perché dovresti prendere un brutto voto alle prove Invalsi! Stai serena!

      Elimina
  34. Ho letto e riletto sulle prove invalsi e più che capire le cose ho tanti dubbi.
    Perchè l'INVALSI non spiega a tutti a cosa servono le informazioni correlate ?
    Perchè si dice che sono anonime quando non è del tutto vero,perchè lo sono(se ho ben capito ,ma non ne sono sicura)solo per l'Invalsi?Perchè non anonime per tutti?O invece non anonime per tutti?Quali i pro e quali i contro?
    Perchè non viene detto che al di là dei possibili usi che si possono fare di questi tests resta un modo per capire a livello nazionale come "stiamo"a preparazione in matematica e italiano(una volta gli esami erano preparati a livello nazionale ...ora non più)?
    Tante sono le cose che si dovrebbero tenere in conto per capire la "preparazione" del Nord e del Sud...
    Come valutare l'acquisizione delle life skills(se sono valutabili) e che importanza hanno per il nostro Ministero?
    Per una che si sente fortemente inadeguata a vivere e che è discretamente brava in matematica e Italiano vorrei che si potesse preparare di più alla vita,a comunicare con gli altri,a collaborare,a trovare cosa ci fa più felici e a perseguire questa meta...e anche a sopravvivere nelle difficoltà,nei cataclismi che potremmo incontrare, dei più disparati tipi(anche le varie selve oscure alla maniera dantesca...le ore buie della vita).
    Capisco lo sconforto dei docenti che ,cercando di preparare alla vita , si trovano invece ad essere valutati per quanto insegnano o ci provano a insegnare di grammatica e matematica!!!
    Non so quanto le due cose possano essere correlate,ma a volte a me sembra che vadano in direzioni opposte...
    Per cui accettare una semplice misurazioni delle "conoscenze"in matematica e italiano non mi spaventa tantissimo...nonostante i se e i ma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. I dubbi, nella vita come nel lavoro, sono, in realtà una cosa positiva. Continua a riflettere e a dubitare. E leggi il blog!
      In bocca al lupo!

      Elimina
  35. In v elementare le prove invalsi sono anonime? fanno media ? la ringrazio e la saluto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le prove sono anonime, ma hanno un numero di codice che corrisponde al nome di un alunno in un elenco a parte. Non si può dire, perciò, che siano anonime!
      Saluti, Patty

      Elimina
  36. A me invece le prove INVALSI piacciono! Potrà sembrare strano, visto che insegno lettere in una scuola media e solitamente la stragrande maggioranza dei colleghi prova un'autentica repulsione verso questo tipo di prove.
    Per fortuna che ci sono, dico io! Le prove INVALSI ci costringono a lavorare di più sulla grammatica e sulla comprensione delle varie tipologie di testi. I ragazzi quando escono da una scuola media devono essere capaci di scrivere diversi tipi di testo in modo chiaro e con il minor numero di imperfezioni linguistiche possibile e di saper comprendere un testo. E sapersi esprimere e saper comprendere un testo vuol dire avere a disposizione quegli strumenti categoriali per interpretare il mondo nel modo più autonomo possibile. Non è solo accademia quindi, né tanto meno una mera esigenza statistica e valutativa.
    Un caro saluto alla collega Milani,
    Alessandro :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Alessandro, c'è bisogno delle prove Invalsi capire che bisogna lavorare sulla grammatica?
      Per quanto riguarda le prove di comprensione io non ne faccio neanche una. Neanche per la prova Invalsi. La comprensione si controlla impostando la lezione in modo da interagire con loro: se non hanno capito ce ne accorgiamo da lì. Gli esercizi come quelli dell'Invalsi sono una forzatura. E personalmente sono contraria agli esercizi di quel tipo.
      Senza contare il fatto che a volte sono sbagliati, e non prevedono tanti aspetti dello scrivere, del comprendere e del saper leggere che secondo me sono molto più importanti.
      Soprattutto, Alessandro, che una persona esterna sottoponga i nostri alunni a dei test senza conoscerli, e in una situazione di grave mancanza di risorse com'è oggi quella della Scuola italiana, mi sembra assurdo. Quindi non è certo accademia. Che poi i risultati incidano sui voti spesso in senso negativo è grave. Che le finalità siano statistiche e valutative lo dicono loro, Alessandro.

      Elimina
  37. Gentilissima professoressa Milani,
    mio figlio ha fatto le prove invalsi della seconda elementare con risultati scarsissimi. A suo discapito devo dire che è un bambino che proviene da un paese straniero ed è in Italia da nemmeno un anno con tutte le difficoltà della lingua, della logica e del ragionamento che il provenire da un altro paese comporta. La maestra di italiano si è lamentata per gli scarsi risultati dicendomi che il tutto influenzerà i risultati finali. Devo crederle? nel caso di bambini stranieri di cosa si tiene conto? La ringrazio anticipatamente e le auguro una buona giornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La risposta si trova qui:
      http://www.invalsi.it/snv1011/documenti/Nota_partecipazione_allievi_origine_immigrata.pdf
      Vale anche quest'anno:

      "- Tutti gli allievi di origine immigrata partecipano alle prove SNV 2014-15 secondo le stesse
      modalità degli allievi autoctoni, anche se inseriti per la prima volta in una scuola con lingua
      d’insegnamento italiana nel corso del presente anno scolastico.
      - Si ricorda che i risultati degli allievi di origine immigrata vengono elaborati in maniera
      disaggregata rispetto a quelli degli altri alunni.
      - Gli alunni di origine immigrata che abbiano cominciato a frequentare una scuola italiana da
      meno di un anno scolastico partecipano alle prove Invalsi come tutti gli altri ma i loro esiti non
      concorrono alla determinazione dei risultati né globali né degli allievi di origine immigrata"
      Saluti

      Elimina
  38. Gentilissima professoressa Milani,
    sono silvana genitore di un alunno, della provincia di Agrigento, che il giorno dell'invalsi ha partecipato al boicottaggio non presentandosi a scuola. Le scrivo per una sua cortese risposta su boicottaggio invalsi. Come lei sa i ragazzi di secondo superiore si sono organizzati per il boicottaggio delle invalsi. Motivo: la mancanza di rispetto alla loro intelligenza in quanto viene dato un codice dicendo che è anonimo e viene anche utilizzata la prova per la valutazione quindi prova non anonima se attribuiscono un codice al quale corrisponde a loro il nominativo dell'alunno. Non solo anche per il fatto che le prove si svolgono su molte cose che non hanno mai fatto nel programma, quindi o si decidono di fare un programma che porti allo svolgimento delle invalsi o le prove invalsi li preparano in base al programma svolto, oppure le eliminano o provano a svolgerle questa commissione, e poi si potrà valutarli su quante crocette giuste metteranno loro. Inoltre la scuola pubblica la autofinanziamo noi genitori pagando un contributo scolastico che non ci spetterebbe di pagare, sarebbe anche giusto dico io di tenere in considerazione una parte molto importante che è la parte alunni in quanto senza di loro una scuola, un insegnante, un dirigente non esisterebbe. Comunque non voglio dilungarmi e vado al succo. Il dirigente scolastico ha messo una nota rossa ed ha minacciato gli alunni di abbassare il voto. L'indomani li ha chiamati ignoranti dicendo loro che dovevano fare una comunicazione prima e ha obbligato gli insegnanti a telefonare a tutti i genitori indicendo una riunione, senza considerare le spese che avrebbe impresso ad una scuola e di rimando ai genitori visto che paghiamo come scuola pubblica un contributo. Comunque a parte che non sono mai daccordo con ribellioni che possono non essere utili, ma questa volta ho dato con gioia il mio assenso al boicottaggio invalsi come anche tutti gli altri genitori.
    La domanda è: sono da parte della preside minacce che può attuare e quindi debbono gli alunni e i genitori ricevere passivamente, o si è preso un potere che ancora non le è stato interamente dato, non essendo ancora approvato il DDL, privando gli alunni della libertà di parola e di espressione delle proprie idee e delle loro esigenze. Dico io stiamo entrando in una fase di dittatura o ci siamo già entrati. La ringrazio anticipatamente. Silvana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Silvana, intanto c'è da dire che - a parte i test somministrati in terza media, che fanno parte dell'esame - gli altri non possono essere valutati per il semplice motivo che devono (o dovrebbero essere) anonimi: come si può giustificare il fatto che venga valutato un alunno, se il compito è anonimo?
      Non vedo come possa un dirigente giustificare eventuali ritorsioni per una assenza, anche e soprattutto se fatta per dimostrare una opinione.
      Nel caso dovesse capitare, il dirigente può essere segnalato (con le firme dei genitori) alla Direzione Regionale.
      Alla maggioranza degli insegnanti le prov Invalsi non pacciono. Quindi: prendersela non loro non ha senso.

      Mi faccia sapere

      Elimina

DESIDERI ESSERE AVVERTITO VIA MAIL DELLA PUBBLICAZIONE DI NUOVI POST? Inserisci la tua email

ULTIMI COMMENTI

La professoressa Milani è anche su facebook.

La professoressa Milani è anche su facebook.
CHIEDETELE L'AMICIZIA!!

Archivio blog dove potete leggere tutti i blog dal primo, del 31 maggio 2010