La professoressa Isabella Milani è online

La professoressa Isabella Milani è online
"ISABELLA MILANI" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy dei miei alunni, dei loro genitori e dei miei colleghi. In questo modo ciò che descrivo nel blog e nel libro non può essere ricondotto a nessuno.

visite al blog di Isabella Milani dal 1 giugno 2010. Grazie a chi si ferma a leggere!

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professoressamilani@alice.it

ed esponi il tuo problema. Scrivi tranquillamente, e metti sempre un nome perché il tuo nome vero non comparirà assolutamente. Comparirà un nome fittizio e, se occorre, modificherò tutti i dati che possono renderti riconoscibile. Per questo motivo, mandandomi una lettera, accetti che io la pubblichi. Se i particolari cambiano, la sostanza no e quello che ti sembra che si verifichi solo a te capita a molti e perciò mi sembra giusto condividere sul blog la risposta. IMPORTANTE: se scrivi un commento sul BLOG, NON FIRMARE CON IL TUO NOME E COGNOME VERI se non vuoi essere riconosciuto, perché io non posso modificare i commenti.

Non mi scrivere sulla chat di Facebook, perché non posso rispondere da lì.

Ricevo molte mail e perciò capirai che purtroppo non posso più assicurare a tutti una risposta. Comunque, cerco di rispondere a tutti, e se vedi che non lo faccio, dopo un po' scrivimi di nuovo, perché può capitare che mi sfugga qualche messaggio.

Proprio perché ricevo molte lettere, ti prego, prima di chiedermi un parere, di leggere i post arretrati (ce ne sono moltissimi sulla scuola), usando la stringa di ricerca; capisco che è più lungo, ma devi capire anche che se ho già spiegato più volte un concetto mi sembra inutile farlo di nuovo, per fare risparmiare tempo a te :-)).

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La professoressa Milani, toscana, è un’insegnante, una scrittrice e una blogger. Ha un’esperienza di insegnamento alle medie inferiori e superiori più che trentennale. Oggi si dedica a studiare, a scrivere e a dare consigli a insegnanti e genitori. "Isabella Milani" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy degli alunni, dei loro genitori e dei colleghi. È l'autrice di "L'ARTE DI INSEGNARE. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi", e di "Maleducati o educati male. Consigli pratici di un'insegnante per una nuova intesa fra scuola e famiglia", entrambi per Vallardi.

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lunedì 13 giugno 2011

Bocciature e suicidi. 217° post

Non sono ancora ancora state consegnate le pagelle, che già c’è un suicida.
Un sedicenne. E un’altra studentessa è stata salvata per un pelo.
Ho già scritto del suicidio degli adolescenti. Aggiungo qualche riflessione.
Il suicidio è l’azione più assurda che possa esserci nella vita di una persona, perché è il rifiuto di quello che di più prezioso esiste per un essere vivente: la vita. E senza fare riferimenti, neanche lontani, a motivi religiosi.
Se il nostro corpo è programmato per fare di tutto per sopravvivere, come è possibile che permetta al cervello di decidere di autosopprimersi?
Evidentemente c’è qualcosa di molto più forte, qualcosa che vince ogni naturale istinto di sopravvivenza.
Solo chi prende in considerazione il suicidio dal di fuori si accorge di quanto è assurdo togliersi volontariamente dal mondo. A meno che non appaia evidente il fatto che la sofferenza del vivere sia molto superiore a quella del morire. Come quando si parla di eutanasia.
Il suicidio è un gesto di disperazione. Ma che cosa può farci sentire questa disperazione come qualcosa di irrimediabile?
Un ragazzo non sa ancora nulla della vita. La sua vita è così breve che il futuro gli sembra sconfinato. Le difficoltà da affrontare, il dolore, la paura, la vergogna, la solitudine gli sembrano senza speranza. Un suicida, adolescente o adulto, non sa trovare una via d’uscita, ed è convinto che non ci sia, che nessuno possa aiutarlo. È disperato perché non trova nulla per cui vivere, affrontare le difficoltà, la vergogna. Si sente solo e isolato, perché pensa che tutti gli altri siano migliori, e più fortunati di lui.
Il ragazzo che ha saputo che sarebbe stato bocciato si è sentito in trappola e ha voluto liberarsi.
Ma perché? Che cosa lo ha fatto sentire in trappola, senza via di scampo, disperato?
Non è stata la bocciatura, a spingerlo a suicidarsi. È stata l’importanza che lui ha dato a quella bocciatura. I ragazzi che vengono respinti, di solito, non si interessano assolutamente della eventuale, più o meno certa, bocciatura. Anzi. Siamo noi che continuiamo a minacciarli con il patetico (e sbagliato) “Se non studi ti bocciamo”, nella speranza che nasca, fra i cumuli del suo menefreghismo scolastico, un pizzico di voglia di studiare (che si solito non nasce).
È terribile pensare ai momenti precedenti il suicidio. Immaginare la paura, il dolore, la disperazione. Paragoniamo questa disperazione al problema e ci rendiamo conto, con disperazione, del fatto che una bocciatura non conta nulla, ma il suicida non lo ha capito.
La sproporzione fra una bocciatura e il suicidio, fra il problema e il rimedio è enorme.
Noi genitori e insegnanti dobbiamo interrogarci su questo problema.
Noi insegnanti dobbiamo preparare i ragazzi ad una eventuale bocciatura. Dobbiamo presentare l’eventualità come una soluzione che li aiuterà. È importante che il ragazzo sappia che se verrà bocciato ci dispiace. Se dobbiamo dirgli che continuando a non studiare verrà bocciato, dobbiamo fargli capire che non vogliamo che accada perché ci dispiace perderlo in quella classe. Dobbiamo insegnargli a riconoscere e ad accettare i suoi limiti.
Soprattutto, dobbiamo smettere con le minacce “ti boccio” (sottinteso: “così impari a dar noia”). Non tanto per quello che verrà respinto, al quale spesso non importa nulla, quanto per quello che soffre in silenzio perché non ce la fa. Alla scuola media chi non ce la fa viene aiutato e spesso promosso, ma alle superiori questo non avviene (ed è comprensibile che non avvenga).
Noi, come insegnanti, possiamo contribuire a rendere la bocciatura una tragedia, certo.
Ma il problema grosso nasce in famiglia. Certi genitori, inconsapevolmente, alimentano giorno dopo giorno i concetti “la bocciatura è una cosa terribile”, “se vieni bocciato sei rovinato”, “se ti bocciano è meglio che tu non torni a casa”, “se ti fai bocciare ci dai (ingiustamente, a noi che facciamo tutto per te) un dolore enorme”, “la bocciatura è la prova che non vali niente”, “se vieni bocciato vai a lavorare”, “solo uno scemo si fa bocciare”, “studia! Noi facciamo tutto per te. Non ci deludere”, “nella nostra famiglia nessuno è stato mai bocciato: non vorrai essere tu il primo, no?”, “se ti fai bocciare dopo tutte le lezioni private che ti abbiamo pagato, vuol proprio dire che non capisci niente”, “io e tua mamma siamo in crisi: se ti fai bocciare ci separiamo di certo perché lei dirà che è colpa mia”, e così via. Tutte cose che ho sentito dire nella mia carriera. E a queste, il ragazzo ci aggiunge una sua terribile quanto sbagliata conclusione: “se vengo bocciato i miei genitori non mi vorranno più bene. Non posso deluderli”. Ho letto che molto spesso i ragazzi che si suicidano lasciano un biglietto con scritto “Scusate se vi ho deluso”, o “Lo faccio perché non voglio più dar noia a nessuno”.

Chi ha un blog può vedere che cosa cercano i visitatori che si fermano a leggere: vedo che ci sono persone che arrivano al mio, cercando, per esempio, “mi voglio suicidare”.
Spero che qualche ragazzo che pensa al suicidio legga e capisca che ci sono mille modi per superare le difficoltà; c’è sempre qualcuno disposto ad aiutarci, se ci guardiamo bene intorno.
Suicidarsi è una cosa sproporzionata: una bocciatura non significa che la vita è finita, ma soltanto che la carriera scolastica subisce un rallentamento. Capita spesso che l’alunno respinto migliori e continui la sua vita benissimo.
I genitori si interessano della bocciatura solo superficialmente. Preferirebbero mandare a quel paese tutta la Scuola, tutti gli insegnanti, tutti i parenti, i colleghi, gli amici, pur di averti con loro. La vita del figlio, per loro, è davvero importantissima. Qualunque cosa dicano. Spesso i genitori sbagliano credendo di aiutare i figli.
Una bocciatura è un fatto temporaneo. La morte è definitiva.

37 commenti:

  1. Complimenti..
    Io sono un 18 enne, sabato ho appreso la notizia di essere stato bocciato. Sono in crisi .
    i miei genitori con i loro atteggiamenti non fanno altro che alimentare il mio pensiero.
    Voglio suicidarmi!, mi reputo una persona abbastanza sana di mente, ma non trovo soluzione , una via d'uscita!
    la mia vita questa volta é davvero finita! mio padre l'altra sera disse a mia madre - PERCHè NON SI IMPICCA?- io ci sono rimasto davvero male. mi guardo in giro e vedo solo ragazzi felici! e perché io non posso essere felice??.. i miei genitori mi stanno portando alla morte. noi ragazzi abbiamo il timore dei nosri genitori. & mi chiedo perchè.
    Oggi un'altro ragazzo si è suicidato per la bocciatura. un 12 enne. in questi giorni ci sarà anche un 18 enne nella lista. IO.

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  2. Caro diciottenne, rileggi il post. Ho ricevuto altri messaggi come il tuo. C'è il mio indirizzo. scrivimi lì, se ti posso aiutare.
    A presto :-)

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  3. ciao diciottenne sono mamma di una ragazza che quest 'anno si è lasciata bocciare in 2a itpa , sono rimasta delusa ma non sorpresa , ora lei ne soffre e questa è già una punizione . Resta comunque per me un essere speciale alla quale darò sempre il mio appoggio . Anche tu sei senza dubbio un essere speciale , nella vita si cade facendosi più o meno male ciò che conta è rimettersi in piedi . Vedi di fare tesoro di questa esperienza e concedi ci tuoi il beneficio del dubbio , parla con tua mamma così con il cuore in mano come hai fatto quì . Chissà che non ti sorprenda con una bella lavata di capo ma anche con partecipazione e affetto ? Ricorda sei stato bocciato a scuola, non nella vita che va amata e rispettata in ogni circostanza. Hai diciotto anni e questo è solo un piccolo stop puoi ripartire alla grande ! In bocca al lupo ! Ti abbraccio Barbara

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  4. Non ho ricevuto risposta. Sono sicura che è stato un momento di sconforto. Capita a tutti. Ma poi la vita va avanti per quasi tutti. Ho ricevuto altri messaggi come quello dell'anonimo diciottenne. Non ho modo di sapere come va la vita di chi mi scrive, se non mi scrive di nuovo. Per questo cerco di prevedere quello che potrebbero chiedermi. Credo che a volte ci sia qualcuno che scrive tanto per vedere che cosa risponderei...Anche a scuola gli adolescenti esprimono disagi che spesso sono, in realtà, molto meno profondi di quello che dicono. Lo fanno per vedere se ci interessiamo a loro. E' l'età. Purtroppo chi si suicida non lo preannuncia quasi mai. Lo fa.
    Ma mettiamo che il nostro diciottenne sia davvero ancora in crisi. Posso aiutarlo? E come?
    Forse se mi scrivesse personalmente sarebbe più facile. Ma un blog non permette di rintracciare chi scrive. Quello che potevo dire, perciò, l'ho già detto nel post:
    "Suicidarsi è una cosa sproporzionata: una bocciatura non significa che la vita è finita, ma soltanto che la carriera scolastica subisce un rallentamento. Capita spesso che l’alunno respinto migliori e continui la sua vita benissimo.
    I genitori si interessano della bocciatura solo superficialmente. Preferirebbero mandare a quel paese tutta la Scuola, tutti gli insegnanti, tutti i parenti, i colleghi, gli amici, pur di averti con loro. La vita del figlio, per loro, è davvero importantissima. Qualunque cosa dicano. Spesso i genitori sbagliano credendo di aiutare i figli.
    Una bocciatura è un fatto temporaneo. La morte è definitiva."

    Quando scrivo un post come questo, sono consapevole del fatto che qualcuno lo leggerà. Il post contiene già la risposta a una eventuale domanda di aiuto.
    Chi vuole un altro tipo di aiuto,più personale, deve scrivermi all'indirizzo mail che ho messo a disposizione.
    Aspetto.

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  5. Gentile Prof, secondo la Sua esperienza è vero che spesso dietro una bocciatura vi è un disagio ? Secondo Lei qual 'è il modo migliore per affrontare il post -bocciatura ? E i genitori (ma anche i docenti ) che domande dovrebbero porsi ? Attendo una Sua gradita considerazione in merito . Per inciso leggere di Insegnanti come Lei mi fa pensare che forse non tutto è perduto ! A presto Barbara

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  6. Cara Barbara, risponderò appena possibile. Grazie per la tua stima :-)

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  7. Mah. Mio figlio 15 enne è stato bocciato. Io sono Prof. universitario, mia moglie ricercatrice. Ci è stato molto male, ma che poi a settembre le cose cambino è da vedere. Partirei con una cosa molto precisa, bocciare non serve, sono soldi buttati dello Stato e non fa mai bene. E' uno stupido fallimento educativo.
    Noi abbiamo tentato come genitori di agire con calma, tra i Professori un pò "talebani" ed un figlio che non studiava, primo responsabile dei suoi mali. E' stato inutile. Oggettivamente sono perplesso. Qualche volta ho detto anche io "Se ti fai bocciare perchè non studi sei proprio pirla". Diciamo che non è servito.
    La mia conclusione amara è che la scuola è troppo staccata dalla società e la società è troppo noncurante della cultura. In questa situazione, è dura. Bisognerebbe studiare per imparare, ma temo che la maggior parte dei Professori non riesca a trasmettere passione, e ahimè non ci sono riuscito neanche io come genitore. E' dura.

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  8. Caro Prof. universitario, hai ragione: a volte bocciare non serve. Ma a volte sì. Se il ragazzo frequenta le medie può servire (se aveva il tipo di intelligenza utile nella Scuola, altrimenti è assurdo bocciarlo); se frequenta le superiori può servire(se aveva il tipo di intelligenza utile a quella Scuola)a far capire che deve studiare (a volte può servire da motivazione, in attesa che trovi altre motivazioni) o che deve cambiare corso di studi.
    Il discorso è molto complesso. Molte volte noi insegnanti finiamo per bocciare alunni che non sono colpevoli né della loro incapacità scolastica né della loro mancanza di motivazione. Non possiamo offrire ancore di salvezza, spesso per mancanza di risorse, ma li bocciamo lo stesso. Anche su disposizione del ministro Gelmini ("con una sola insufficienza dovete bocciarli!").
    La motivazione è difficilissima da dare. Sono in completo disaccordo con chi scrive libri sulla Scuola lamentandosi della mancanza di motivazione e proponendo come soluzione semplicistica quella di bocciare chi non ce l'ha (e anche chi non ha le capacità), per lasciare studiare i "bravi" più tranquillamente.
    Ho appena pubblicato un post, il 220°, sulle bocciature. E' una risposta parziale. In altri post, se ti fa piacere leggerli, ci sono altre riflessioni.
    Caro Prof.universitario,hai ragione anche quando dici "La mia conclusione amara è che la scuola è troppo staccata dalla società e la società è troppo noncurante della cultura.". Bisogna battersi perché i politici in Parlamento capiscano che i nostri figli sono uguali ai loro. E bisogna combattere perché si diffondano le contro-idee che possano portare l'Italia a una situazione più corretta dal punto di vista morale e sociale. Io scrivo e spero di suscitare qualche riflessione.
    Grazie per aver letto e scritto. Alla prossima.

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  9. Per esempio mi vengono in mente questi: http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/01/come-si-danno-i-voti-e-come-non-si.html

    http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2011/04/se-i-ragazzi-sono-maleducati-180.html

    http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/06/suff.html.

    http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/10/ce-una-scuola-prima-parte-106.html

    http://laprofessoressavirisponde.blogspot.com/2010/10/ce-una-scuola-seconda-parte-107.html
    Ma ce ne sono altri. Fammi sapere che cosa ne pensi.

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  10. Caro Prof e Genitore, anche mia figlia è stata bocciata e il tuo pensiero su moralità e società lo condivido in pieno.
    Figurati come si deve sentire un genitore presente, che vorrebbe collaborare con la scuola ma che si trova un muro davanti. Va bene il merito ma i ragazzi sono per così dire dei "lavori in corso", va bene promuoverli se lo meritano, va bene anche bocciarli ma vuole la scuola o il corpo docente chiedersi perché questo ragazzo/a non studia ? Per assurdo un bocciato ha bisogno di più attenzione ! Ho capito che non tutti gli insegnanti sono come la nostra Prof Milani, tanti troppi sono frustrati,sottopagati,precari e demotivati. Purtroppo lo scotto lo pagano i ragazzi e non chi ha messo la scuola in queste condizioni. La vedo dura

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  11. hai scritto: "A meno che non appaia evidente il fatto che la sofferenza del vivere sia molto superiore a quella del morire." quasi vi fossero alternative; e sì, le alternative vi sono ma non sono percepite come immediate e l'indifferenza gioca un ruolo fondamentale. Penso a luca, adolescente citato sul mio blog. Un apologia della vita di questo tipo non gli sarebbe servita. La scuola pubblica può fare qualcosa? Non credo. L'albero è marcio da lungo tempo, sopravvive per inerzia. Ma è pur vedo che nessuna legge impone la frequenza di una scuola pubblica (o di una scuola privata); i genitori possono scegliere di educare i propri figli secondo programmi e didattica adeguatamente scelta (e non fotocopia dei programmi ministeriali, ovviamente). Si chiama scuola parentale, home schooling. Solo in questo dannato paese questa possibilità non è publicizzata come dovrebbe. C'è ancora chi crede che non iscrivendo a scuola il proprio figlio ci si debba attendere la visita (sic) dei carabinieri.

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  12. Buonasera a tutti. Io purtroppo sono stato bocciato ben 4 volte, per problemi di studio ma soprattutto personali. Ora mio padre mi ha trovato lavoro ma penso abbastanza spesso al suicidio ultimamente. Penso di essere l'unico essere su questo pianeta che ha fallito così tante volte nel percorso scolastico. Non riesco a consolarmi anche se adesso dal lavoro (mi ha convinto lui ad accettarlo e me lo ha pure pagato) sto imparando tante cose nuove, resto ancorato al passato e non riesco a riconoscermi alcun merito, semplicemente perchè non ne ho mai avuti fin ora.
    Saluti.

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  13. Caro ragazzo, posso assicurarti che non sei né il primo né l'unico, e nemmeno l'ultimo ad essere stato bocciato quattro volte.
    Da come scrivi non sembri un ragazzo bocciato quattro volte. Spiegati meglio, se vuoi, così possiamo capirti meglio.

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  14. Allora, quando ero ancora un preadolescente, eravamo intorno al periodo 1° media, ho subito ripetuti atti di bullismo da parte dei miei compagni. Tutto questo è partito in forma lieve dal 1° anno, ed è andato via via aumentando fino ad arrivare in 3° media dove è stato l'anno peggiore. Mentre vivevo l'esperienza non soffrivo molto, tanto è vero che sono uscito dall'esame di fine anno con una buona valutazione, il problema è arrivato dopo alle superiori. Il 1° anno ho scelto su consiglio di un mio prof il liceo artistico, e nonostante non ci fossero apparenti problemi con la classe e i prof mi sono ritirato prima che finisse l'anno. Il risultato non poteva che essere la bocciatura. L'anno successivo mi sono iscritto a una scuola privata, liceo linguistico, ma mi sono ritirato di nuovo.
    Il terzo anno ho deciso insieme ai miei di provare a recuperare 2 anni facendo una scuola privata dove il programma di una anno era compresso in un quadrimestre. Li nonostante non studiassi quasi niente sono stato promosso.
    L'anno successivo mi sono reiscritto al liceo linguistico ma ho abbandonato di nuovo. L'anno successivo non ho fatto assolutamente nulla (ne andavo a scuola e ne lavoravo).
    L'anno scorso ho provato a reiscrivermi alla scuola privata per provare a fare 3° e 4° liceo ma mi sono comunque ritirato a febbraio.
    Ora sto lavorando da 3 mesi ma mi vergogno molto della mia storia passata e il pensiero del mio passato mi tormenta.
    Scusate se ho scritto un poema ma visto che mi avete chiesto di spiegarmi meglio, questa è la mia storia degli ultimi 9 anni della mia vita. Spero di non avervi annoiato.
    Saluti.

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    1. Caro Ragazzo, la storia degli ultimi 9 anni della tua vita è una storia di rinunce. Da come scrivi (contenuto e forma), non mi sembri un ragazzo ignorante, menefreghista e che non sa riflettere. Quindi, probabilmente, se tu lo avessi voluto, avresti potuto essere promosso. Invece non hai voluto: ti manca la costanza, la voglia di farcela. Forse hai paura di essere sconfitto e quindi “ti sconfiggi” da solo, prima che lo faccia qualcun altro. Come il corridore che si ferma a metà corsa perché ha paura di essere battuto al traguardo: se non arriva in fondo, nessuno saprà (non lo sapranno gli altri e non lo saprà lui) se sarebbe stato sconfitto.
      Caro Ragazzo, tutti, prima o poi veniamo sconfitti; tutti abbiamo delle paure; tutti abbiamo dei punti deboli. Non dobbiamo vergognarci per come siamo. Ognuno di noi è come una torta: diventiamo la torta che possiamo, a seconda degli ingredienti che la vita ci ha dato.
      Quindi, caro Ragazzo, non pensare più al suicidio. Volta pagina, decidi di impegnarti ad essere un uomo in gamba, capace, determinato. Come sicuramente scoprirai di essere, quando smetterai di giudicarti male.
      In bocca al lupo! Fammi sapere.

      Elimina
  15. Ciao..sono una ragazza ho 19 anni e sto frequentando l'ultimo anno di Ragioneria Serale... e per le troppe assenze c'è il rischio che non venga ammessa all'esame di maturità... ho molta paura perché in passato al 4 anno di liceo scientifico già sono stata bocciata. Quando fui bocciata al Liceo non me ne importava più di tanto perché in un certo senso lo avevo voluto io e quindi non ci rimasi male,anche se i miei ci rimasero molto malissimo.mi dissero che ero una fallita.che gli avevo solamente fatto perdere tempo andando alle lezioni private ecc... avevano ragione..perché ora che sono passati 2 anni mi rendo conto che avevo fatto una cavolata. Ora però sto frequentando l'ultimo anno di ragioneria serale e dovrei fare l'esame di maturità,ma mi hanno detto i prof che ho fatto molte assenze quindi è probabile che non mi ammettano all'esame.. tra pochi giorni saprò se verrò ammessa per fare l'esame di maturità oppure no.. Se non verrò ammessa mi suiciderò,perché per me è un'enorme vergogna essere bocciata per la seconda volta e per di più essere bocciata ad una Ragioneria Serale è ancora più vergognoso.. I miei la prenderanno malissimo.. L'unica soluzione è il suicidio,anche se non vorrei.. perchè nonostante tutto io vorrei continuare a vivere perchè la vita è bella. Ma non voglio deludere nuovamente i miei genitori,sono una fallita! L'unica soluzione è il Suicidio!!

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    Risposte
    1. Cara Ragazza, ho letto attentamente quello che hai scritto, ma vorrei capire perché hai fatto tante assenze.
      Aspetto, prima di risponderti, perché è importante capire questo.
      Scrivimi in privato, se preferisci.
      A presto!

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  16. un ragazzo ( o una ragazza) scrive un commento non firmato che comincia così "Questa estate secondo le circostanze la faccio finita.Se vengo bocciato per me è una vera delusione,come riportato sopra".
    Non è la prima volta che accade, ma non posso rispondere senza sapere nulla. Ed è perfettamente inutile pubblicare commenti di questo tipo. Chi vuole un aiuto (per quello che io posso dare così, da lontano) mi scriva all'indirizzo che si trova qui nel blog.

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  17. Salve!Vorrei chiedere un consiglio!Ho avuto un percorso scolastico piuttosto accidentato(3 bocciature, per diversi
    motivi), ora sono in quarta liceo linguistico(ho quasi 21 anni, che vergogna!)ed essendo quasi alla fine dell'anno ho paura di un altra bocciatura!Durante l'anno sono andata benino(sul sei, qualhe sei e mezzo, ho recuperato qualche cinque),ma ho avuto anche delle gravi insufficienze, nonostante studiassi, in alcune materie. Ho comunque cercato di stare attenta in classe, prendere appunti, intervenire, con enorme sforzo, ma di più non riesco, anche perchè sto studiando"a forza" , ho sempre paura di non farcela e sinceramente non sto affatto bene psicologicamente. Ultimamente mi sono un pò lasciata andare e mi hanno fatto intendere che mi lasceranno dei debiti e casomai mi dovessero promuovere quest'anno, ho molta paura per il prossimo!
    Dovrò ovviamente essere lucida, costante nello studio, avere tutte le materie sufficienti e contando le mie difficoltà, l'autostima inesistente e il mio non equilibrio psicologico, ho paura di fallire un'altra volta e addio diploma e nuovo anno perso!
    Cosa dovrei fare?

    RispondiElimina
  18. Salve cara professoressa Isabella, ho deciso di non dirle come mi chiamo perchè vorrei restare il più possibile in anonimato.
    Comincio a raccontarle tutto dal principio.
    Ho 21 anni e frequento ancora la scuola superiore, ormai sono al 5° anno e mi manca solo una settimana per sapere se sono ammesso agli esami di maturità, il problema è che le probabilità che non sono ammesso sono alte per la mia situazione scolastica e questa sarebbe la 4° volta che verrei bocciata/o perchè ho poca voglia di studiare e perchè vivo in un clima sempre teso.
    E si, come diverse persone anche io penso al suicidio, perchè sono stufa/o di tutto, sono anni che i miei genitori continuano a farmi pesare le bocciature degli anni precedenti e mi tengono sotto pressione tantissimo anche quest'anno non lasciandomi respirare, dandomi del fallito/a e minacciandomi di sbattermi fuori casa, più volte, anche insultato pesantemente o umiliato davanti amici o parenti, a volte ho anche subito di più di semplici insulti ma mi so difendere, anche se preferirei evitare, inoltre ero stato privato di oggetti personali a cui tenevo (ormai non più da un paio di anni per fortuna) e obbligato/a a rispettare quello che decidono i miei, ''finchè vivi in questa casa fai quello che ti diciamo noi sennò sei fuori''.
    Io come tutti i ragazzi ho dei sogni che vorrei realizzare nella vita ma senza il diploma la società di oggi non me lo permette, io ci ho provato, dopo diversi tenatativi sono riuscito/a ad arrivare in 5°, non è la prima volta che penso al suicidio, quando fui bocciato per la 2° e 3° volta era il mio unico pensiero, ma sono stato forte e ho saputo reggere il peso e riprovarci, ma ora non ci riesco, questa è una delusione troppo grande da portarmi sul groppo tutta la vita e sinceramente non ci riuscirei e poi non saprei più reggere il comportamento della mia famiglia nei miei confronti e dei miei amici, verrei deriso/a e umiliata/o, cosa che non sopporterei.
    Mi scuso per il mio lessico magari troppo confuso, ma per me questo è come una sorta di sfogo, la prego di non allarmarsi, io sono libera/o di scegliere e se deciderò di suicidarmi nessuno potrà fermarmi.
    Cordiali saluti.

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    Risposte
    1. Caro ragazzo, ci sono dei particolari che mi sembrano strani nella tua lettera. Scrivimi al mio indirizzo professoressamilani@alice.it. quanle tipo di scuola frequenti e quando sei stato bocciato?
      A presto!

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  19. Salve professoressa,
    Mi rendo conto che magari non é questo il posto giusto dove scrivere questa mia "denuncia".Frequento la scuola da 12 anni,adesso sono al liceo scientifico.Nella mia carriera scolastica sono stato respinto 2 volte.(La prima volta me lo sono meritato).La mia esperienza al liceo mi ha portato a conoscere insegnanti molto abili che vedono il loro servizio scolastico una missione e non un lavoro!!.Il loro scopo é quello di fare di un ragazzino un uomo che sará il futuro della nuova societá.Ammiro queste persone che mi hanno insegnato a non agire per il dovere dei sensi ma per il senso del dovere sono veramente felice di avere incontrato queste persone nella mia vita che per passione dedicano tanto tempo e duro lavoro in maniera gratuita per gli alunni.Ricordo ancora la mia prof di Italiano e Latino che mi disse con gli occhi lucidi:"sono veramente contenta per te,finalmente abbiamo raggiunto un obiettivo e questo per me é stata una vittoria".Queste parole sono rimaste impresse nella mia mente e posso dire di aver avuto la fortuna di incontrare altri insegnanti che si danno tutti per gli alunni dedicando anche ore di insegnamento non retribuito.purtroppo ho incontrato anche gente con un idea di scuola totalmente diverso.Ho conosciuto degli insegnanti molto superficiali egoisti e di cattivo esempio.Ho pure sentito dire,con molta franchezza:"vabbé,un anno in piu o un anno in meno che cambia! meglio lo bocciamo é scarso".Questo crea in me una forte tristezza e sminuisce,in maniera balorda,il lavoro e l'impegno di chi ha la voglia ed il carisma di fare questo mestiere.Io sono passato per mano di questa gente che lavora come fosse una macchina pre-impostata.Ho sempre sentito parlare di ispezioni scolastiche ma durante il mio percorso di formazione,non ho mai visto nessuno svolgere questo importantissimo compito,fare l'insegnante non significa essere super preparati su determinati argomenti ma prima di tutto significa saper educare e apprezzare valori importanti!Se i ragazzi commettono fesserie come drogarsi o alcolizzarsi alle volte é anche colpa degli insegnanti che non svolgono bene il loro lavoro.Io penso che la bocciatura sia un trauma per il ragazzo,ma questo non é minimamente considerato da certa gente che non fa nascere nell'alunno l'amore per il sapere e per la scuola ma solo nozioni nozioni e ancora nozioni.Sono veramente disgustato e fortemente amareggiato da questa gente incompetente menefreghista ed incapace che ogni giorno si giustifica dicendo:"faccio il mio lavoro".Queste persone non meritano questo tipo di lavoro.Spero solo che il sistema scolastico italiano venga giustamente modificato.Riguardo il suicidio é un atto veramente terribile e insensato ma che certe persone,che si vantano di operare nell'interesse e nel futuro dei ragazzi,con la loro banalitá,superficialitá e incoerenza,demoralizzano e spaventano la vita dei ragazzi facendoli sentire tanto incapaci,inutili,inferiori e ignoranti da spingerli a commettere quest'atto estremo.Ovviamente la colpa non é solo dei professori e comunque non voglio sminuire ed insultare nessuno ma questa é pur sempre una realtá esistente.Concludo dicendo che saper insegnare é un arte non accessibile a tutti ma solo a coloro che possiedono questo carisma.
    Mi scuso per la lunghezza del messaggio,spero venga letto da tanti.
    Cordiali saluti

    RispondiElimina
  20. Salve.
    Volevo parlare della mia esperienza personale,
    Allora io ho quasi 19 anni e sono stata bocciata due volte.
    La prima (in 3) è stata voluta perché avevo intenzione di cambiare scuola e i miei ne erano al corrente quindi non è stato così terribile. Ho cambiato scuola e sono arriva fino in 4 dove sono stata rimandata a settembre con 3 debiti.
    Ero abbastanza sicura di passare, invece ieri sera arriva la telefonata dalla scuola che dice che non sono stata ammessa.
    ci sono rimasta davvero male, anche perché ora lo verranno a sapere tutti, e dovrò cambiare classe..e poi se penso che mi mancava solo un anno...
    Avrei preferito essere bocciata a giugno a questo punto. .
    così invece è proprio un trauma. Anche perché ho pochissimo tempo per decidere cosa fare.
    Sto davvero male, anche perché era andato tutto bene quest estate...ho anche preso la patente..al primo colpo..
    non sono una persona sola..anzi sono sempre circondata da gente..sono solare e non mi deprimo facilmente. .però cavolo questa non ci voleva proprio.
    Ho delle amiche ché ci è gia passate e continuano a ripetermi che sono ancora vive nonostante tutto...
    Lo so che tutto passa...e che due anni confronto alla vita non sono niente..
    però per il momento non posso fare a meno di pensare che la mia vita è rovinata e ché sarà sempre così. .

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    1. Cara ragazza, hai già risposto da sola a tutto!
      Una bocciatura deve essere vissuta come una fermata fuori programma, non come una tragedia. La vita è ben altro e due fermate in più non rovinano il viaggio, credimi. Non importa se "lo verranno a sapere tutti". "Tutti" chi? I tuoi familiari e le tu amiche non ti rispetteranno di meno e non ti vorranno meno bene perché sei stata bocciata. E degli altri, quelli pronti a spettegolare, che cosa ti importa? Lascia che parlino.
      Però, quest'anno, comincia subito impegnandoti al massimo. Mettiti al primo banco, proprio davanti alla cattedra. Studia tutto come se fosse nuovo, fin dal primo giorno. Vedrai che starai subito meglio.
      In bocca al lupo! Fammi sapere!

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  21. Salve...sono una ragazza di 23 anni e sto frequentando il 5 anno di ragioneria alle scuole serali. Quest'anno da procedura dovrei affrontare l'esame di maturità, ma con i voti che ho adesso c'è
    ancora qualche incertezza sulla mia amissione
    all'esame. Il mio percorso scolastico è sempre stato molto accidentato fin dal primo anno di superiori, dopo le medie mi ero iscritta in una scuola agraria, ma per vari motivi sia scolastici (qualche atto ti bullismo da parte di alcuni compagni di classe) e problemi personali non sono passata. Poi da li ho voluto riprovarci e con molti sforzi, fatica e sopratutto sostegno della mia famiglia sono riuscita ad arrivare in terza. Da qui credevo che la mia vita scolastica avesse finalmente raggiunto un equilibrio, anche se l'indirizzo scelto ormai non mi i terresava più; ma cosi non credevo, per la seconda volta sono stata bocciata per gli stessi problemi di descritti prima. Quindi dopo questa bocciatura mi sono veramente sentita una fallita e una persona che non valeva niente. Quindi dopo questo fallimento avevo deciso di lasciare la scuola pubblica e ripiegare su un corso che di due anni che ti iniziava al lavoro, qui ero finalmente riuscita a ritrovare un pó di serenità e anche dei professori che lavoravano con il cuore e mettevano tutto se stessi in quello che facevano, mi hanno fatto tornare la voglia di studiare. Quindi dopo aver preso l'atestato mi sono riscritta alle scuole serali per terminare il mio percorso di studi. In quei due anni ero dovuta maturata molto, grazie anche alle esperienze lavorative fatte ma sopratutto alla perdita di mio padre che mi aveva sostenuto fin dall'inizio. Però la realtà dei serali non era come credevo, molti professori non si interessavano minimamente di quello che i loro alunni aprendevano, l'eccezioni si contavano sulle dita di una mano, allora ero arrivata alla conclusione che mi dovevo arrangiare e farcela da sola, quindi con molti sforzi e fatica sono arrivata in quinta. Ma quest'anno sono incominciati i brutti voti e mi sono ritrovata in circolo vizioso fatto d'agoscia e tensione sia per l'esame, sia perchè non vorrei dare un altro dispiacere alle persone che credeno in me. Non dico che sto pensando di farla finita, ma a volte il pensiero mi sfiora. Ho paura di non riuscire ad affrontare un altro fallimento, vedo tutti i miei amici che alla mia età sono già laureate e riescono nella vita...anche mia madre che mi e vicina e conosce la situazione, mi dice di non buttarmi giù e che ci sono cose peggiori di una bocciatura, non riesco a crederle e mi sento sempre più in agoscia per questo fallimento che potrei dare a tutti. Ormai la mia autostima è proprio a terra, perché mi ritengo una ragazza che ha voglia di imparare e credo ancora nella cultura. Ma mi sento umiliata dalla realtà che è la scuola e non riesco a trovare una via d'uscita. Mi scuso tanto per la lunghezza del post ma era necessario per spiegare la mia paura e l'angoscia che provo. Cordiali saluti

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  22. Prof . Isabella io oggi ho ricevuto la mia seconda bocciatura .. come non bastasse sono stato bocciato dopo aver passato un estate sui libri .. ammetto di essere un fallimento .. una delusione .. per tutti quelli che conosco perche nonostante tutto io sono stato bocciato una seconda volta , come se la prima non bastava ... io ho 19 anni mi chiamo Simone , e se rutto va bene finisco la scuola a 21 anni ... dopo questa batosta vedo la mia vita sprofondare nel baratro ... non so perche scrivo questo post , ma ho le intenzioni abbastanza chiare , mi toglierò la vita non appena prenderò il porto d'armi, sono sempre stato un somaro a scuola , non ho mai portato un vuoto buono a casa ... da 3 anni a questa parte ho iniziato a fare palestra , voi direte , che centra questo con la scuola ? Vi spiego subito . Quando ero nato fui operato al cuore , l'operazione nonostante l'80% di mortalità e andata bene , ma ha lasciato un segno indelebile sul mio petto .. una cicatrice ... la voglia di fare palestra nasce dal fatto che ero timido , chiuso , non parlavo con nessuno e non avevo amici ,e avevo vergogna del mio corpo la palestra mi ha aiutato in questo a vincere le mie paure e trovare sicurezza in me stesso ..
    Oggi Dio vuole che io vengo bocciato per la seconda volta ... e dovrò abbandonare l'unica cosa che amo fare ... devo trovarmi un impiego .. qualsiasi cosa ... che faccia notare ai miei genitori " guardate , lavoro la mattina e la sera vado a scuola " ..a questo durerà poco .. almeno fino la mia prima pistola ...

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    1. Caro Simone, la Scuola non è la vita. La bocciatura non è una condanna e il valore di una persona non si misura certo con i voti o le promozioni. I genitori ti amano per quello che sei e non hai bisogno di essere promosso per farti apprezzare. Devi parlare con loro di come ti senti e delle tue paure. Non pensare alle pistole. Su questo leggi quello che ho scritto sopra.
      Cambia pagina. Cerca un lavoro.
      Fammi sapere

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  23. Prof.Isabella ho appena visto questo sito su internet visto che stavo cercando un metodo per superare il suicidio perche l'anno scorso mi hanno gia bocciato e quest'anno mi sa che saro dinuovo bocciato frequento la 2 media e voglio veramente suicidarmi...I miei mi odiano e mio papa non mi sostiene piu ormai mi picchia e io ogni giorno soffro in silenzio nella mia stanza... anche perche mi piace una mia compagna di classe.Non so proprio cosa fare forse l'anno prossimo penso proprio di accoltellarmi... perfavore mi risponda...

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    1. Caro ragazzo, scrivimi una mail, così mi spieghi e vediamo come fare. Il mio indirizzo è questo: professoressamilani@alice.it
      Aspetto!

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    2. Cara Prof.Milani le ho gia scritto 2 email solo che non mi ha risposto volevo sono sempre io quel anonimo di 2 media volevo chiederle come faccio?Non so cosa fare...Sta per finire la scuola e mi hanno gia avertito perfavore mi risponda mi chiamo Andrea

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    3. Caro Andrea, guarda la posta. Non mi hai detto che cosa vuoi che ti spieghi. Racconta bene tutto. A presto!

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    4. Cara prof.Milani avrebbe whatapp perche la posta lo usa mio padre e non vorei che sapesse nulla la prego mi risponda presto Andrea

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  24. Buonasera professoressa. Sono un liceale di 17 anni al 4°anno. Quest anno molto probabilmente avro' un debito di matematica...gia l'altro anno ho avuto un altro debito...ora pero' dopo mesi di sforzo per provare ad arrivare ad un 6 non sono riuscito a risolvere niente...oltre a cio' i miei sborsano quattrini in continuazione per le ripetizioni. Questo mi fa sentire molto in perche sembra che io me ne sbatta altamente...invece no. Ho trovato questo blog cercando metodi per il suicidio su internet perche mi sento veramente giu...non so piu cosa fare...qualche soluzione?

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    1. Caro liceale, rileggi il post e tutti i commenti. Ricevo spesso messaggi come il tuo. Ma posso dirti che alla tua età abbiamo pensato tutti al suicidio, prima o poi. Ma poi vivere è così bello, nonostante tutte le difficiltà che c'è sempre qualcosa che ti trattiene, e se non ci sono problemi psichiatrici, la vita ha sempre il sopravvento. C'è il mio indirizzo, nel blog. Scrivimi lì, se pensi che io ti possa aiutare. D'altra parte, se non mi dici chi sei non posso aiutarti più di quello che ho già fatto con quello che ho scritto.
      A presto :-)

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