La professoressa Isabella Milani è online

La professoressa Isabella Milani è online
"ISABELLA MILANI" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy dei miei alunni, dei loro genitori e dei miei colleghi. In questo modo ciò che descrivo nel blog e nel libro non può essere ricondotto a nessuno.

visite al blog di Isabella Milani dal 1 giugno 2010. Grazie a chi si ferma a leggere!

SCRIVIMI

all'indirizzo

professoressamilani@alice.it

ed esponi il tuo problema. Scrivi tranquillamente, e metti sempre un nome perché il tuo nome vero non comparirà assolutamente. Comparirà un nome fittizio e, se occorre, modificherò tutti i dati che possono renderti riconoscibile. Per questo motivo, mandandomi una lettera, accetti che io la pubblichi. Se i particolari cambiano, la sostanza no e quello che ti sembra che si verifichi solo a te capita a molti e perciò mi sembra giusto condividere sul blog la risposta. IMPORTANTE: se scrivi un commento sul BLOG, NON FIRMARE CON IL TUO NOME E COGNOME VERI se non vuoi essere riconosciuto, perché io non posso modificare i commenti.

Non mi scrivere sulla chat di Facebook, perché non posso rispondere da lì.

Ricevo molte mail e perciò capirai che purtroppo non posso più assicurare a tutti una risposta. Comunque, cerco di rispondere a tutti, e se vedi che non lo faccio, dopo un po' scrivimi di nuovo, perché può capitare che mi sfugga qualche messaggio.

Proprio perché ricevo molte lettere, ti prego, prima di chiedermi un parere, di leggere i post arretrati (ce ne sono moltissimi sulla scuola), usando la stringa di ricerca; capisco che è più lungo, ma devi capire anche che se ho già spiegato più volte un concetto mi sembra inutile farlo di nuovo, per fare risparmiare tempo a te :-)).

INFORMAZIONI PERSONALI

La mia foto
La professoressa Milani, toscana, è un’insegnante, una scrittrice e una blogger. Ha un’esperienza di insegnamento alle medie inferiori e superiori più che trentennale. Oggi si dedica a studiare, a scrivere e a dare consigli a insegnanti e genitori. "Isabella Milani" è uno pseudonimo, scelto per tutelare la privacy degli alunni, dei loro genitori e dei colleghi. È l'autrice di "L'ARTE DI INSEGNARE. Consigli pratici per gli insegnanti di oggi", e di "Maleducati o educati male. Consigli pratici di un'insegnante per una nuova intesa fra scuola e famiglia", entrambi per Vallardi.

SEGUIMI su facebook

SEGUIMI SU TWITTER

Se vuoi seguirmi clicca su SEGUI

lunedì 25 giugno 2012

“Prove Invalsi: chi sono questi scienziati che stravolgono tre anni di intenso studio?” 315°

Amedeo mi scrive:

“Gentilissima Prof.ssa Milani, gradirei un suo commento: mia figlia ha sostenuto l'esame di terza media con queste prove invalsi di cui si parla tanto, mia figlia in tutti gli anni delle medie ha preso sempre qualche 9 sporadico e il resto tutti 10, quest'anno ammessa all'esame con 10, per lei la scuola superava ogni cosa , giocare con le amiche , uscire la domenica esisteva solo lo studio. Risultato finale alle prove con la tempistica stabilita, un po' l'emozione, un po' il contenuto che secondo me meriterebbero dei commenti che è meglio che non faccio in questa sede, ha preso un 6 , e quindi mi è stato detto che questo abbasserà notevolmente il risultato finale portandolo se tutto va bene ad un 8. Io mi chiedo : chi sono questi scienziati che stravolgono tre anni di intenso studio e applicazione di un ragazzo\a con 75 minuti di tempo?, il risultato è che ora vedo una ragazzina depressa, demotivata, se fosse per lei si è iscritta al pedagogico non vorrebbe neppure piu andarci, questo è l'aiuto che la scuola da ai nostri figli, poi ci lamentiamo perché molti si lasciano trasportare su strade poco lecite, scusi lo sfogo, ma sono un genitore deluso e amareggiato.”
 
E Anna mi scrive:
“Gentile professoressa Milani, sono la mamma di una studentessa di terza media che ha appena sostenuto l'esame di stato.
Grazie alle prove invalsi mia figlia ha perso l'opportunità di accedere a due borse di studio, una data dal Comune e una dal nostro Istituto di credito. In pagella aveva oltre il 9 di media, confermato da tutte la prove scritte e dall'orale. Purtroppo nei test invalsi ha preso 5, vuoi per la difficoltà dei quesiti, vuoi per il poco tempo a disposizione, oltretutto senza calcolatrice nè tavole per la sezione di matematica, con quesiti che spesso esulavano dai programmi svolti in classe. Oltretutto molte domande della sezione di italiano non presupponevano una risposta univoca, ma una sola era considerata corretta. Professoressa, abbiamo fatto insieme prove sui test degli anni scorsi e confermo anch'io chebbiamo trovato errori nelle griglie di valutazione. La media dei voti è scesa 8.42;automaticamente (perchè mi hanno spiegato i suoi professori che i voti vengo registrati a sistema e il voto finale esce in automatico), il voto finale è sceso a 8; se avesse raggiunto l'8.50 il voto finale sarebbe stato 9, necessario per accedere alla borsa di studio. Quello che trovo profondamente ingiusto è perchè uno studente meritevole che ha studiato con profitto tutto l'anno debba essere danneggiato in questo modo da un sistema che non consente nemmeno la ridiscussione del proprio caso, come succede negli scrutini, ma affida tutto ad una sentenza telematica senza appello. Anche i professori di mia figlia sono costernati e mortificati, convinti della profonda ingiustizia che questo ha comportato.
Proverei anche a fare ricorso ma mi hanno detto i suoi professori che sarebbe una battaglia persa in partenza. Anche questa è l'Italia. Cordiali saluti, Anna”

Gentile Anna,  Gentile Amedeo, ho già espresso quello che penso sulle prove Invalsi qui e qui  e po’ anche qui.

Le prove Invalsi partono da presupposti che non condivido: tutti gli insegnanti svolgono lo stesso programma (non è vero), perché c’è un programma migliore degli altri (non è vero), ci sono competenze (abilità, e contenuti) che sono riconosciute come indispensabili per affrontare il futuro (non è vero). Le prove dovrebbero misurare le competenze acquisite.
Lei scrive “chi sono questi scienziati che stravolgono tre anni di intenso studio e applicazione di un ragazzo\a con 75 minuti di tempo?”. Non lo so. Mi sono informata. Pare che ci siano anche insegnanti in servizio. Mah! In servizio dove? In scuole dove non ci sono problemi? Dall’idea che mi sono fatta, o si tratta di insegnanti che nelle scuole non hanno mai messo piede, o si tratta di insegnanti che lavorano nella Scuola, ma preparano test difficili per mostrare quanto sono bravi.
Caro Amedeo, lei è arrabbiato? Lo siamo tanto anche noi, quando vediamo che i ragazzi bravi fanno la prova Invalsi male (si pongono troppi problemi, proprio perché sono bravi, e non basta loro il tempo) e siamo costretti ad abbassare loro il voto: dopo tre anni di impegno e di dimostrazioni di intelligenza e di capacità volevamo farli uscire dalla scuola media con otto o nove, e dobbiamo dare loro 7.
C’è qualcosa che non va. La prova Invalsi, alla fine, decide per noi. Senza sapere nulla. E, soprattutto, valutando quello che loro hanno stabilito (non si sa in base a che cosa) che è quello che serve per decidere se i nostri alunni sanno o non sanno. E, cosa ridicola, a volte mettendo nei testi anche qualche errore.
Durante le prove Invalsi una ragazza, alla quale ho chiesto come era andata, mi ha risposto che per tante domande aveva fatto “ambarabà ciccì cocò” perché non aveva capito che cosa chiedevano. Se è stata fortunata può darsi che prenda un voto più alto di chi ha sempre studiato.
Conoscenze importanti come per esempio il saper scrivere non vengono prese in considerazione.
Le verifiche servono, appunto, a “verificare” il lavoro svolto: queste che cosa verificano? A noi viene chiesto l’insegnamento individualizzato (cioè dovremmo – perché stante la situazione attuale non si può –adeguare le richieste  alle possibilità dell’alunno). E poi, di colpo, ci obbligano a somministrare lo stesso test a tutta Italia. Ha senso? Io dico di no. E non si tratta di non accettare controlli e verifiche dell'operato nostro e dei ragazzi,  come qualche male informato dice. Si tratta di negare l'utilità di questi test Invalsi.
Dunque, cari Anna e Amedeo, avete ragione ad essere arrabbiati: fare ricorso non serve, ma scrivete ai giornali. La gente deve sapere come stanno le cose.
In bocca al lupo per le vostre figlie!

30 commenti:

  1. E' così in molte scuole purtroppo! Anche da noi. La pretesa di oggettività cozza con il valore formativo della scuola media, questo è ormai chiaro, e anche con la normativa stessa. Invece di coltivare persone si pretende che si coltivino potenziali concorrenti di un quiz televisivo...

    RispondiElimina
  2. io detesto le prove invalsi...ma a volte la commissione potrebbe aiutare un po' di più!nel senso...se un alunno è da 9 lo si può aiutare anche se l'invalsi dice altro!ammettiamo che tutte le prove siano da 9 e l'invalsi da 5, la matematica insegna che con un altro voto alzato si potrebbe dare tranquillamente un 9 meritato per tre anni e perso solo per una stupida prova!io almeno la penso così...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Di già le commissioni di esame aiutano i candidati truccando i dati delle prove invalsi suggerendo durante le prove e truccando i dati quando si insertiscono nelle maschere internet del ministero. Corretto o no un simile atteggiamento di aiuto?

      Elimina
    2. Anonimo, o anonima, mi danno fastidio questi interventi anonimi che si limitano a dire che "le commissioni aiutano". Tutte? Quelle della mia scuola, per dirne una, non lo fanno. E se lo fanno, trovano chi glielo dice seduta stante. Dal tuo intervento sembra che lo facciano tutti, e non è vero. Questo blog viene letto anche da tanti genitori e mi secca che vengano date informazioni sbagliate. E in modo anonimo. Se vuoi, riscrivilo. Grazie.

      Elimina
  3. GRANDE PAOLA!!!!!!!!
    Barbara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Purtroppo Paola, ciò non è sempre possibile, per esempio dove le altre prove sono giá state valutate con 10! Oppure dove ci sono colleghi che adorano questi metodi matematici, che approvano le prove invalsi, che credono nell'oggettività estrema nella valutazione. O dove ci sono docenti onesti, che valutano con imparzialità e coscienza, nel rispetto dell'etica professionale e delle normative: possibile che si debba essere costretti a fare carte false per dare a un ragazzo ciò che merita?

      Elimina
    2. certo Valerie....lo so bene!!!purtroppo siamo sempre davanti a scelte difficili che spesso ci obbligano a trovare qualche sotterfugio per dare il voto finale "giusto"....la scuola ideale come sappiamo è ben lontana delle prove invalsi!!!

      Elimina
  4. Buongiorno, esco ora da una confusa discussione con un dirigente scolastico. Ho fatto notare come le valutazioni finali siano assai diverse da come sono stati presentati gli alunni soprattutto quelli con l'eccellenza. Mio figlio e' stato presentato con 10 ha preso dieci in tutte le altre prove e 6 nell'invalsi ( tempi ristretti per il suo modo di essere) il dirigente mi ha risposto che mi figlio e' praticamente un deficiente che studia e basta e le prove mettono in evidenza le capacita' intuitive bla bla
    Non ho parole e'. Uno schiaffo all' intelligenza e all'impegno



    Si deve far qualcosa contro questi burocrati

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile Sergio, dubito che il dirigente abbia inteso dire che suo figlio, che è stato presentato con 10 e ha avuto 10 in tutte le prove sia un deficiente che studia e basta. Non si prende 10 con lo studio e basta. Credo che abbia cercato di arrampicarsi sui vetri per difendere le prove Invalsi. Probabilmente ha le stesse idee politiche di chi ha pensato e imposto le prove Invalsi e non ha potuto dire che non servono che a confondere le valutazioni. Se la prenda con loro, come faccio io.
      Suo figlio ha tutti dieci: non gli serve altro. E non dia importanza al voto, davanti a lui. Non serve ed è controproducente. Lo lodi, e lo faccia riposare. Stia bene!

      Elimina
  5. Gentile professoressa il problema come lei ben intuisce non e' mio figlio o quello lo e' relativamente
    Le potrei snocciolare una serie di dati interessanti per una riflessione profonda mi limiti a citarne un paio. Nella scuola di mio figlio sono stati ammessi 7 ragazzi con il 10 e solo uno e' stato successivamente confermato dagli esami. Su 15 femmine presentate con 10 solo 7 lo hanno confermato. Nemmeno il 30% e' riuscito a confermarsi. Quando io ho cercato di esporre il problema alla dirigente mi ha detto che dovevo attenermi alla situazione di mio figlio e che non sono padre di altri e quando sono entrato in merito a mio figlio mi ha detto che e' la commissione che valuta ed io non potevo entrare in merito. Sono giunto a tre ipotesi
    1)i professori hanno valutato in modo esagerato gli alunni
    2) i nostri alunni sono inadeguati
    3) le prove invalsi sono andate a testare capacita' competenze abilita' oche dir si voglia che non sono state sviluppate dalla scuola
    Faccia lei certo che se fosse vera la terza ipotesi sarebbe assai grave. Qualcuno verifica e valuta percorsi mai effettuati. Roba da tribunale amministrativo
    La ringrazio per il tempo che mi ha dedicato e le auguro una vacanza serena

    RispondiElimina
  6. gentile Sergio,
    faccio la mia ipotesi: nella mia scuola nessuno è stato ammesso con 10, perché riteniamo il 10 un voto da dare con molta parsimonia. Come avrà già letto nei miei post sull'argomento, le prove Invalsi misurano competenze e abilità che spesso noi non ci poniamo come obiettivi perché ci sembrano inutili. Gli insegnanti (ce ne sono molti competenti) non sono al servizio di chi decide per loro.
    Concordo con la dirigente, però, sul fatto che lei non ha la possibilità di entrare nel merito delle valutazioni date agli altri alunni. Non lo faccia.
    E non ci pensi più, Sergio.
    Mi scriva quando vuole. Sappia, però, che in questo periodo, come ho scritto, vado e vengo: quando vado, non posso rispondere.
    Ricambio gli auguri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile professoressa concordo appieno con lei che il 10 si dovrebbe usare con molta parsimonia. Si rischia pero' di "schiacciare" le valutazioni. Se si presentano gli alunni all' esame utilizzando solo il 6 il 7 l' 8 il 9 si hanno nella stessa valutazione alunni fra loro molto diversi. Proporrei una valutazione anche per l' esame valutazioni in centesimi. Per quanto riguarda la valutazione di altri alunni mi sono spiegato male. Intendevo dire che alla dirigente ho fatto presente una serie di dati relativi alla classe come avevo fatto in precedenza con lei senza ovviamente soffermarmi su nomi o persone particolari.
      La ringrazio di aver ascoltato con pazienza il mio sfogo piu' da genitore che da insegnante ( scuola primaria)

      Elimina
  7. se un genitore chiede l'accesso agli atti amministrativi e le copie delle prove d'esame, le prove invalsi possono essere fotocopiate e consegnate?
    grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Caro Anonimo,non mi è ancora capitato e non ho trovato nulla al riguardo, quindi credo di sì. Però, non c'è molto da vedere: gli insegnanti sono obbligati a correggere seguendo delle griglie di correzione e poi, inseriti i dati al computer, esce la valutazione.
      Perché desidera vederle?

      Elimina
    2. 75 minuti mi sembrano davvero pochi...! E poi, perché somministrare prima i quesiti di matematica? I ragazzi dopo aver lavorato tanto per risolvere i"rompicapo" di logica, molto spesso difficili, risultano stanchi e affaticati quando devono rispondere ad altrettante domande logiche e impegnative sulla lingua italiana.Se a questo aggiungiamo le temperature elevate di questi giorni...Fosse per me, abolirei non solo le prove Invalsi, ma anche gli esami della Sc. Sec. di I Grado.

      Elimina
    3. Anonimoooo!! non ti sei firmato!

      Elimina
  8. Sono una studentessa di 17 anni e il prossimo anno sosterrò la maturità. Nel mio liceo e tra i miei amici sta purtroppo iniziando a circolare la voce che l'Invalsi verrà introdotta anche nell'esame di quinta superiore. Non ho parole per descriverle l'angoscia che provo alla sola idea... Sono sempre stata abbastanza brava a scuola, tenendo conto che ho sempre avuto una media dell'8, punto più punto meno, in tutti e quattro gli anni di liceo. Il solo pensare che nel giro di neanche 2 ore il mio lavoro di 5 anni, nonchè la mia possibilità d'iscrivermi ad alcune università, venga mandata, mi passi il termine, a puttane da gente che di me, della mia carriera scolastica e del mio futuro se ne frega altamente mi fa perdere l'ultimo briciolo di fiducia che mi rimaneva in questa Istituzione.
    Io vengo da Bolzano, da una Provincia Autonoma dove il tedesco è seconda lingua e si è pertanto costretti a inserirlo nell'orario scolastico rubando ore ad altre materie. Com'è possibile perciò che io possa aver seguito lo stesso programma di uno studente, esempio a caso, romano?! In altre parole partirei, insieme a tutti gli altri studenti bolzanini, svantaggiata in una prova che è di per sè già complicata abbastanza!
    Non ho mai creduto molto nella Scuola, che fin'ora dal punto di vista etico m'ha insegnato solo che nella vita vince il più furbo e non il più meritevole, ma introducendo l'Invalsi anche alla maturità credo che toccherebbe davvero il fondo...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Claire, non farti prendere dall'angoscia per qualcosa che non conta nulla. Hai visto quello che penso delle prove Invalsi. Leggi quello che penso dei voti (c'è la stringa "cerca nel blog").
      I voti non significano quasi nulla, proprio perché non possono tenere conto di tutto. E perché a volte vengono dati con i piedi. O perché valutano aspetti poco importanti e non ne valutano altri.
      Se sei brava, sei brava. Indipendentemente dalla prova Invalsi o dal voto di maturità. Se non lo sei, non lo sei anche se tu, per motivi vari, prendessi il massimo.
      Meglio prendere 7 e valere 9, che prendere 9 e valere 7. Tanto, poi, la vita, in un modo o nell'altro, ti boccia o ti promuove.
      Quindi: goditi le vacanze e non ci pensare più. E non è vero che nella Scuola vince sempre il più furbo. Molte volte perde, credimi.
      Fammi sapere, Claire!

      Elimina
  9. Quest'anno, tra pochi giorni, dovrò fare le due prove Invalsi. Sono molto proccupata perchè a scuola sono sempre andata bene, infatti ho la media dell' 9/10, ma non riesco proprio a capire queste prove Invalsi. Come faccio?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per prima cosa, impara che devi firmare quello che scrivi.
      Per il resto, devi esercitarti. Sul sito dell'Invalsi ci sono gli esercizi. Ma non è tardi per pensarci? Ciao!

      Elimina
  10. buongiorno sono sergio e ritorno da lei dopo un anno.
    Avevo ampliamente criticato le prove invalsi che avevano penalizzato tremendamente mio figlio lo scorso anno
    presentato con 10, esami tutto 10 invalsi 6
    media9,42 a 4 centesimi da 9,46 che significava 10
    quest'anno si è presentato alle superiori ed è uscito con la media dell'8,5. Degli i 8 dieci che hanno iniziato il corso con lui solo uno ha fatto meglio (8,6) gli altri peggio non parliamo di quelli che erano usciti con 9 come lui una media di un voto un voto e mezzo meno alcuni sono stati rimandati.
    Alunni provenienti da realtà diverse...verrebbe da dire si è preso la rivincita.... no è passato un anno ma l'amarezza di aver lavorato tanto per raccogliere poco resta. Non so sinceramente che dire a quelli delusi come lui li capisco forse bisogna dare alla scuola la giusta importanza... non troppa mi verrebbe da dire

    RispondiElimina
  11. La bocciatura è giusta e utile quando il recupero non basta e il riorientamento appaia inutile (le difficoltà possono essere radicate e generali) o non venga accettato. Per non demotivare chi lavora sul serio e dare un pò una "mossa" a chi proprio non ne ha voglia (sperimentati beninteso metodi e strumenti vari!). Lucia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Lucia, quello che dici è vero, detto nei termini in cui lo hai messo. Ma ti risponderò meglio nell'altro post che hai commentato perché questo riguarda soprattutto le prove Invalsi.
      Grazie del commento.

      Elimina
  12. Comunque, sono certo che le prove Invalsi abbiano un valore. Sicuramente uno studente che prende 9 nella pagella (dove i voti sono dati dai docenti) e prende 5 in una prova Invalsi non è uno studente eccellente e di certo non si merita una borsa di studio. Le prove Invalsi mostrano quello che uno studente realmente vale, perché sono assolutamente oggettive, mentre i voti presi durante l'anno scolastico possono essere gonfiati dagli insegnanti. Ah, e per i signori che dicono "Anche questa è l'Italia", voglio ricordare che in Inghilterra per esempio i test GCSE e A-Level sono come i nostri Invalsi. E sicuramente l'Italia ha molto da imparare, poiché secondo l'OCSE gli studenti italiani sono i più somari d'Europa (e si vede dagli Invalsi, appunto.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le rispondo con un post. La saluto (perché qui si saluta, di solito, visto che non siamo in chat.

      Elimina
  13. Buonasera a tutti!
    Scrivo per sapere se chi non era presente alla prova invalsi di oggi, la deve ripetere. Mia figlia frequenta la quinta della scuola primaria.

    Cordiali saluti, grazie, Chiara

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non si devono né si possono ripetere perché sono prove nazionali.
      Perché si faccia un'idea:
      https://invalsi-areaprove.cineca.it/docs/attach/Indicazioni_DIrigente_2015.pdf
      Saluti

      Elimina
  14. Oggi mia figlia ha fatto le prove invalsi in italiano e le maestre si sono messe d'accordo e li hanno aiutati in tutte le domande, che insegnamento gli danno? A truffare, mia figlia è rimasta molto delusa, lei voleva vedere cosa valeva ma alle maestre interessa solo di non fare brutte figure, cosa posso far?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Cara Signora (non ha messo il nome), le maestre hanno dato un pessimo esempio, infatti.
      Non sono d'accordo sulle prove Invalsi - l'ho detto - ma non è certo questo il sistema per esprimere il proprio dissenso. A sua figlia spieghi che non sono delle prove che le dimostreranno il suo valore, perché nessun voto potrà misurare il suo valore. E aggiunga che il voto non serve a misurare il valore della sua persona, ma solo il livello di conoscenza che ha raggiunto su quello che ha studiato.
      Se fossi in lei andrei a parlare alle maestre e chiederei loro come si può fare adesso a spiegare che cosa significa "essere corretti" ed "essere onesti" dopo che hanno visto le loro maestre imbrogliare. Perché è proprio questo che hanno fatto.
      Mi faccia sapere

      Elimina
  15. Grazie per ciò che fa,già leggendo le risposte mi sento più tranquilla,oggi (consiglio di classe)ho saputo che la media aritmetica di mia figlia in quasi tutte le materie é insufficiente,nonostante in tutte le interrogazioni di recupero dell ultimo mese abbia preso la sufficienza,frequenta il primo anno professionale,ma vengo al punto,anticipando che mia figlia è "una assistente sociale"litiga con gli insegnanti per difendere"i compagni tutto a suo discapito ma lei è così,non si riesce a cambiare nonostante le batoste.Ora una compagna/amica delle medie ,alla quale é venuta a mancare la mamma due anni fa ha deciso di cambiare scuola ed iscriversi nella stessa classe di mia figlia,insegnanti,dirigente scolastico hanno chiesto a mia figlia di starle vicino purtroppo é venuto a mancare anche il papà ed anche dal punto di vista didattico.Oggi gli insegnanti mi hanno detto che mia figlia all inizio dell anno era una delle migliori,ma da quando é arrivata la sua amica é peggiorata e rischia la bocciatura.è vero lei si é annullata per stare dietro alla sua amica anche durante i pomeriggi,ma dico non è la scuola che dovrebbe sostenere una ragazzina orfana di madre e di padre e non mia figlia che ha solo 13 anni.Grazie

    RispondiElimina

DESIDERI ESSERE AVVERTITO VIA MAIL DELLA PUBBLICAZIONE DI NUOVI POST? Inserisci la tua email

ULTIMI COMMENTI

La professoressa Milani è anche su facebook.

La professoressa Milani è anche su facebook.
CHIEDETELE L'AMICIZIA!!

Archivio blog dove potete leggere tutti i blog dal primo, del 31 maggio 2010