Gloria
mi scrive:
“Gentile
Professoressa Milani, sono la mamma di
un’ adolescente di quasi dodici anni che frequenta la prima media. Fino a un
mese fa non sapevamo che la preside della sua scuola fosse follemente
innamorata dei Test Invalsi e così anche l'intera sudditanza.
I
nostri ragazzi sono stati " martorizzati" per circa un mese con le
prove dei test sia dall'insegnante di matematica che da quella di italiano le
quali hanno dichiarato ai ragazzi che le prove avrebbero fatto media con tutti
i voti (scritti e orali) dell'anno!
Mia
figlia è stata " sgridata" dall'Insegnante di matematica perché nelle
prove ha ricevuto una votazione di 6 mentre nel compito in classe ha preso 9,5
per cui "l'insegnante" si chiedeva ( e rimarcava a mia figlia) se
forse non l'avesse valutata troppo?!!!
Io
sono inorridita da questo comportamento intimidatorio ( purtroppo non è stato
sofferto solo dalla mia bambina (!!!) ma anche dai suoi compagni, tra i quali
molti dislessici e discalculici terrorizzati!) e, purtroppo nel corso del CDC
(a cui ho partecipato come rappresentante) ho fatto presente che dissentivo del
fatto che i test venissero usati per fare media e che secondo quanto riportato
nelle norme dell'Invalsi appunto un tale comportamento è illegale. L'articolo
13 comma 3 del Codice dice: "i dati personali verranno trattati in modo da
essere resi anonimi all’esterno e all’interno dell’istituto, immediatamente
dopo la raccolta effettuata dalle istituzioni scolastiche. Il codice di
accoppiamento tra le informazioni raccolte e l’identificativo della persona è
conosciuto solo dal personale docente dell’istituzione scolastica incaricato
della somministrazione e dal personale di segreteria incaricato della
trasposizione dei dati sulla scheda risposta e, una volta utilizzato per la
predetta funzione, non è ulteriormente utilizzabile".
La
Professoressa si è notevolmente inalberata tentando di ammutolirmi con una
serie di assurdità in cui ha inserito tra l'altro.. il problem solving (che la
scuola finora non ha insegnato e invece gli Invalsi insegnano!).... sta di
fatto che la classe ha preso una media di 5 nella valutazione!
Oltretutto
due giorni dopo la somministrazione degli Invalsi, gli stessi docenti della
sezione si sono assentati dalle lezioni per l'intera giornata con lo scopo di
procedere all'invio dei risultati dei test per via elettronica, come ci è stato
riferito dagli insegnanti.
La
mia perplessità sta nel fatto che i docenti di italiano e di matematica
utilizzeranno tali risultati come voto scolastico a tutti gli effetti (che
quindi farà media per il voto finale): gli insegnanti quindi hanno avuto
accesso a tutti i dati dei ragazzi e della famiglia, in quanto erano a
conoscenza dell'identificativo alfanumerico assegnato ad ogni studente.
Mi
chiedo a questo punto dove finirà la scuola se ci vuole cosi fortemente
Ignoranti e servili.....
La
ringrazio per la cortese attenzione concessa e le porgo i miei più cordiali
saluti. Gloria”
Cara
Gloria,
io
sono inorridita quanto lei. Trovo gravissimo mettere sullo stesso piano le
Prove Invalsi e il 9,5 dato su un compito in classe dell'insegnante. Personalmente
trovo discutibile anche assentarsi per l'intera giornata per le
correzioni (noi siamo andati a scuola il pomeriggio). Trovo scorretto, di fronte agli alunni e ai genitori, dare il
voto a prove che ufficialmente dovrebbero essere anonime (in realtà i numeri
sono assegnati in ordine alfabetico, e quindi per l'insegnante non lo sono),
anche se si legge questa dichiarazione in vari siti internet:
‘…come
ha già spiegato Roberto Ricci, Responsabile Nazionale Invalsi, in un’intervista
rilasciata a Skuola.net, questa (il fatto di dare il voto) non costituirebbe una vera irregolarità: “Noi
non ne consigliamo l’utilizzo per questi fini, tuttavia non ci sentiamo di
condannare gli insegnanti perché probabilmente questo serve a spronare gli
studenti alla serietà nello svolgimento’. "
Bisognerebbe
chiedere a che titolo il Responsabile dell'Invalsi decide se è giusto o no un
certo comportamento degli insegnanti. Non dovrebbero essere gli insegnanti
quelli che sanno che cosa è corretto e cosa non lo è per gli alunni? Se si dice
agli alunni che le prove sono anonime, come si può poi dire agli stessi alunni
che hanno preso un certo voto? Che cosa significa “non ci sentiamo di condannare
gli insegnanti perché probabilmente questo serve a spronare gli studenti alla
serietà nello svolgimento’? Se gli alunni disegnano faccine o Meme e scrivono
frasi umoristiche (quelli delle superiori, perché quelli più piccoli non si
permetterebbero mai di scrivere frasi spiritose o di disegnare faccine o Meme)
non dovrebbe essere anche questo un indicatore per l’Invalsi? E che cosa significa 'non ci sentiamo di condannare gli insegnanti'? Avrebbero il titolo per farlo?
Il
boicottaggio degli insegnanti e degli studenti, non dovrebbe mettere la pulce
nell’orecchio all’Invalsi che qualcosa non va?
Spero
che queste riflessioni ti aiutino! Fammi sapere.