Una mamma (anonima) mi chiede
"Buon pomeriggio sono la madre di un alunno che ha
appena sostenuto gli esami di terza media...premetto che l’alunno in questione
è stato ammesso con 10...ho il dubbio che l'insegnante d'inglese non sia stata
onesta nel giudicare lo scritto attribuendogli 8...vorrei acquisire gli
atti...cosa devo fare?”
Gentile signora, purtroppo devo dirle che lei è un
esempio di mamma iperprotettiva. Le offro alcune osservazioni che possono
esserle utili.
Perché parte dal presupposto che se suo figlio è
stato ammesso con 10 e ha preso 8 la conclusione deve essere che l'insegnante
di inglese non è stata onesta? In altre parole: dà per scontato che sia una
persona disonesta o incapace? E dà per scontato che acquisendo gli atti lei o
un altro insegnante sareste più capaci di giudicare? E in base a che cosa?
Quando l'insegnante le dava 10 era onesta e capace e ora che le ha dato 8 non
lo è più? E perché l'insegnante dovrebbe calare il voto a suo figlio? Per
divertimento? Per cattiveria? Guardi che
agli insegnanti non piace calare i voti in sede di esame. E, oltretutto, se gli
ha dato 8, azzardo l’ipotesi che il voto avrebbe dovuto essere 7, e ha cercato
di arrotondarlo al massimo verso l’alto. Azzardo anche l’ipotesi che, mentre lo
correggeva, l’insegnante si sia lasciata andare mentalmente a qualche
parolaccia. Facciamo tutti così: vogliamo assolutamente che gli alunni facciano
bene l’esame. Ci dispiace moltissimo quando un alunno bravo, che ha sempre studiato, all'esame fa peggio
di quello che ha sempre fatto. E ci preoccupiamo molto quando un alunno che ha
preso a stento la sufficienza nei tre anni fa male la prova d’esame, perché gli
scritti fatti male rimangono agli atti e non possiamo dare la sufficienza se
per esempio non ha scritto nulla. Diventa difficile aiutarlo e possiamo
trovarci costretti a bocciarlo. Gli insegnanti tengono molto ai loro alunni, mi
creda. Provi a leggere il blog e se ne renderà conto.
Eppure lei pensa di acquisire gli atti per vedere
se può punire quell'insegnante che ha osato dare 8 a suo figlio.
Ma soprattutto le chiedo: ha pensato al fardello che sta
mettendo sulle spalle di suo figlio che vede sua madre tanto scontenta di un 8 (!!!)
da voler acquisire gli atti per riparare alla tragedia di due voti in meno? Come
minimo si sentirà un fallito. Un figlio che ha deluso i genitori. Oppure si convincerà (lo convincerete) di
essere colpito ingiustamente dalla cattiveria dell’insegnante. Sarà condannato all'ansia
di prestazione e a sentirsi in difetto se prende 9, povero ragazzino.
E le anticipo una possibilità: lo sa che a suo
figlio, andando alle superiori, può capitare di precipitare al 7 o al 6 o
addirittura al 5? Capita spesso, per motivi che non sto qui a elencare. È capitato
anche a me in prima liceo. Proprio di inglese. Alle medie avevo 9 (erano tempi
in cui alla perfezione si dava al massimo 8 o 9). Primo compito di inglese: ho
preso 3. Secondo compito: di nuovo 3.
Terzo compito: 8. Mi sono svegliata di colpo (da sola) e ho capito (da sola) che
se si ricominciava da capo non significava che potevo anche non studiare. Mi
sono messa a studiare come una matta (da sola). I miei genitori mi hanno detto
solo: “Come mai hai preso 3?”, e non mi hanno mandato a lezione privata, né sono corsi dall'insegnante
a chiederle se era pazza, né sono andati dal dirigente a pretendere di cambiare
sezione, né hanno chiesto di vedere il compito in classe.
E se per caso dovesse capitare a suo figlio che
cosa succederebbe? Lui sarebbe distrutto perché vi ha deluso così tanto. E lei?
Ecco, lei mi ha chiesto che cosa deve fare. La mia
risposta è molto chiara, perché credo di poterla aiutare solo così: non faccia
assolutamente nulla e pensi a quello che le ho suggerito.
Festeggi suo figlio e gli dica che i voti contano
meno di niente, nella vita. Che lui è un ragazzo in gamba indipendentemente dai
voti. Che nella vita può capitare di inciampare, ed è diritto di ognuno di noi
sbagliare, senza doversi sentire in colpa.
Le raccomando la lettura di tutti e due i miei
libri. Vedrà, le serviranno moltissimo: per capire se stessa, suo figlio, gli
insegnanti, i voti e il significato di “iperprotettivo”. Soprattutto, l’aiuteranno
a non commettere errori nell'educazione. Errori ne commettiamo tutti, ma alcuni
di noi ne commettono di più.
Spero di averla aiutata.
Mi faccia sapere. Saluti!