Viviana mi scrive:
“Cara collega, ho apprezzato il
tuo blog. Desidero narrare la mia storia di insegnante per "vocazione".
Sono cresciuta con un padre che mi
ha inculcato il senso del dovere e l'amore verso lo Stato. Ho vissuto e
lavorato oltre i miei limiti perché ..... dovevo! Ho 56 anni e tanti, tanti
anni di servizio nella scuola italiana. Insegno da sempre in un biennio di
scuola superiore. Istituto Tecnico Industriale. Fin da bimba desideravo e
sognavo di insegnare. Con volontà, grinta, impegno e sacrificio, mi sono
laureata in Lettere Moderne. Dopo una lunga gavetta di supplenze (anche di un
solo giorno....e in luoghi sperduti), dopo un regolare concorso....ecco
l'agognato posto di ruolo!!!!!Ho visto l' evoluzione negativa della scuola
italiana, le assurdità ministeriali, le riforme a costo ZERO, la prepotenza dei
Presidi, pardon.... Dirigenti Scolastici, delle caposegretarie,
pardon...Dirigenti Amministrative, e pure il potere che hanno acquisito i
bidelli, gli studenti i loro genitori! Ora mi chiedo: "Che ci stiamo a
fare noi docenti, nell'edificio scolastico?".Per non parlare dei colleghi
ruffiani, pronti a “leccare i
piedi" a qualunque Preside!Capaci, per ottenere privilegi, di distruggere
i colleghi senza alcuna pietà. Passiamo ai ragazzi. Nelle classi sono entrati
tanti delinquentelli, piccoli spacciatori, arroganti, che tutto pensano fuorché
studiare. Lo scorso anno ho sequestrato tre coltelli allo stesso allievo di 15
anni "Ma mi servono per tagliare la carta!!!!!". Poverino..... E i
genitori sono stupiti e affermano che io ce l'ho con il loro amato
figliolo......"Lo sa che lui ha una intelligenza superiore alla media? E'
un inventore e lei lo sottovaluta!". Assurdo e allucinante. Le rare volte
che capitano i Carabinieri a scuola con i cani antidroga, tutti già lo sanno e
poi vedi il fuggi fuggi generale dei ragazzi. A che gioco giochiamo? Io non mi
sento più da qualche tempo un’insegnante. Mi sento una baby sitter con uno
stipendio da fame e con delle responsabilità immense su dei disgraziati che non
sanno ciò che fanno. Passiamo all'aspetto culturale. Fantastico! Nessuno porta
i libri di testo... nessuno ha svolto i compiti sul quaderno quando lo
portano)... nessuno è preparato per l'interrogazione......tutti usano
liberamente il cellulare ben nascosto.....tu docente spieghi, spieghi,
rispieghi e poi scopri che nessuno ti ha ascoltato!!! Quante soddisfazioni!!!!.
È una ironia! Passiamo ai genitori degli
allievi. Vengono a colloquio con atteggiamento da saggi: "Ma mio figlio a casa dice che lei non
spiega.....doveva avvisarlo prima di interrogarlo.... ". Sentite questa: "Il
mio figliolo ce la farà ad avere la media del 6? Non vorremmo che dovesse
recuperare durante l'estate! Deve riposare, poveretto! Cosa deve fare per
rimediare la sua materia?". Voti del ragazzo: 3 3 3 3...... Ci vuole un
miracolo di Dio!!!!!! E il Dirigente Scolastico Onorevole Professore Esimio
Illustre?
Allo scrutinio guarda il tabellone dei voti generali e dice: " Ma che voti
brutti! Cosa pretendete dai vostri alunni! Sapete che se non si fa la classe si
perdono posti di lavoro? Alziamo, alziamo!” I 5 diventano 6.... i 4 diventano
6..... i 3 diventano 6.... Evviva, andiamo in ferie ( se non hai gli esami di
maturità )!
Potrei aggiungere che ho subito
ben 20 anni di mobbing da parte della Dirigente Amministrativa, che riferiva
falsità ai Presidi e mi boicottava quando era necessaria la sua approvazione.
Non solo. Prima dell'attuale Preside, ho dovuto convivere con un Preside incaricato
per ben 8 anni! Non sapeva ne’ leggere ne' scrivere. Veramente sosteneva che
non scriveva perché poteva andare nei guai, meglio parlare. Si rivolgeva così a
me: " Ciao bella, sei fai la brava bambina io e te andremo molto
d'accordo!” Avevo paura ad entrare sola nella presidenza. Una volta,
accompagnata da un collega, non mi ha ricevuto. Mi voleva sola! Parcheggiava
nelle strisce gialle del cortile, nel posto dei portatori di handicap! Fumava
alla scrivania davanti ai ragazzi e dietro di lui era appeso il cartello di
divieto. Passava le mattine per il paese, entrando in tutti i bar e guardando
le badanti straniere!!!! Mi odiava per la mia ribellione.
Penso che tanti anni trascorsi
lottando a muso duro possano distruggere chiunque!
Ecco, ora da alcuni anni sono
caduta in crisi.....la psichiatra lo chiama Burnout. Mi imbottisco di psicofarmaci. Da 4 o 5 anni
tento di andare a scuola subendo tutto...dico tutto, anche gli sberleffi dei
ragazzi. Da circa 20 giorni sono a casa per malattia....naturalmente rinchiusa
come in carcere, visto che Brunetta ha deciso che per tutte le patologie si sta
nel letto! Che genio! La psichiatra, visto che ho paura di uscire, mi ha
prescritto di farmi forza e camminare fuori casa, ma Brunetta non vuole! Ultima
beffa del mio destino di docente!!!! Ho pensato pure al suicidio, come ad una
liberazione da un incubo. Alternativa (per la quale ho litigato col marito e
siamo quasi alle botte) .mi licenzio!!!!
Ho lottato dentro la scuola, perché ritenevo un mio diritto stare lì e non
capivo perché mi trattavano male, perché dovevo andarmene! Perché ... se facevo
il mio dovere? Ho subito ingiustizie pesanti e visto concessioni a colleghi che
hanno dell'incredibile. Dopo 25 anni nella stessa scuola, speri che ti
rispettino, ti stimino per l'esperienza che hai acquisito! Invece nulla!Ero
iscritta a un sindacato. Mi hanno fatto avviare una causa, il loro avvocato ha
preteso un sacco di soldi e la mia vita a scuola è peggiorata. Quando il lavoro
condiziona prepotentemente la vita privata rischi di buttare alle ortiche pure
quella e sta succedendo. Mio marito è furioso con la scuola; i miei figli
vedono una madre chiusa in camera a piangere e non si sa come finisce..Le
istituzioni non ti aiutano!I sindacati fanno di peggio!I docenti sono soli soli
soli!Concludo dicendo che quanto ho scritto non è ampliato, ma è la punta di un
iceberg!
Questa è la fine di una docente
sognatrice, che ha dato l’anima allo Stato Italiano e ora è persa, distrutta,
vuota, disperata.......E' la prima volta che racconto la mia storia di
insegnante e finalmente mi sono un po' sfogata! Odio la gente comune che dice
che i prof se la spassano!
Beh, ora parlare di queste cose mi
sta facendo male. Scusa se smetto, ma sono troppo triste Ciao collega. Viviana”